Sottile: racconto gli italiani che vivono di notte

“Prima dell’alba” su Rai3: da Nord a Sud storie di chi lavora, trasgredisce o sopravvive al buio
ROMA. «Abbiamo scelto di raccontare storie di persone che popolano la notte. Troverete un'Italia diversa, poco esplorata, dalle guardie mediche donne di Bari, tra le più molestate in Italia, alle ballerine di lap dance, dai ladri di rame di Tor Bella Monaca, alle sale bingo».
Salvo Sottile lo manda ancora Rai3 ma questa volta torna alla cronaca di strada, per sei puntate – da stasera alle ore 23.10 – con “Prima dell’Alba” che grazie alla formula della docu-inchiesta, presenterà al pubblico due mesi di riprese e di interviste ai protagonisti delle notti italiane, raggiunti in 31 città.
«Le telecamere sono entrate negli ospedali e nelle fabbriche, per mostrare il lavoro delle forze dell'ordine», ma non è tutto: «Racconteremo anche il mondo della trasgressione, ad esempio quello dei club per scambisti che di notte si popolano di insospettabili clienti, molte coppie sposate che alla domanda “cosa cercate?” più o meno danno sempre la stessa risposta: se ci vado con mio marito/moglie non è tradimento ma una simpatica alternativa, un gioco».
Il giornalista e condutture di Mi manda Raitre seguirà anche i ladri di rame, i sikh di Terracina che raccolgono la frutta o broker finanziari di Firenze. Prodotto da Stand By Me - Prima dell’Alba racconterà le vicende umane e professionali del popolo della notte, in un viaggio che attraverserà il nostro paese da Nord a Sud e che terminerà sempre al sorgere del sole. «Ho viaggiato dal venerdì notte, per essere in studio il lunedì mattina per Mi Manda Rai3 fresco come una rosa, mi tenevo sveglio con litri di caffè». Sottile, una carriera di lungo corso dal Tg5 (a soli 19 anni) alla Rai, spiega: «È un racconto senza filtri su chi vive la notte, chi per lavoro, chi per disperazione, chi per trasgressione, chi perché la preferisce semplicemente al giorno, chi perché pensa di farla franca per affari illeciti: dal mondo del lavoro a quello del sesso, del volontariato, del crimine, della cultura. Dopo un accadimento si fa sempre la cronaca del giorno dopo. Prima dell’alba è la cronaca del giorno prima». Ad esempio, prosegue, «siamo andati a trovare le guide dell'Etna che vanno a salvare i turisti tedeschi che si avventurano per guardare l'alba, poi finiscono con il rimanere bloccati rischiando di morire. Ci sono purtroppo anche tristi casi di cronaca recente. Parleremo di criminalità: abbiamo indagato il mondo dello spaccio a Milano e Roma, con pusher che nascondono palline di droga rivestite in bocca per non farsi beccare, poi se li fermano le ingoiano con tutte le conseguenze».
Storie spesso invisibili all'occhio delle telecamere, svelate con il piglio giornalistico e la curiosità di chi ha voglia di mostrare in tv la realtà autentica di un'Italia nascosta, spesso dimenticata o ignorata. Per raccontare il nostro paese e gli italiani da un'altra prospettiva.