Spacciatori protetti e truffa pericolosa Botte e insulti per gli inviati di “Striscia”

1 Febbraio 2022

MILANO . Giornata difficile per gli inviati di “Striscia la notizia”: in un sol giorno registrate due pesanti aggressioni, entrambe in Campania, ai danni di Vittorio Brumotti e di Luca Abete.Ieri...

MILANO . Giornata difficile per gli inviati di “Striscia la notizia”: in un sol giorno registrate due pesanti aggressioni, entrambe in Campania, ai danni di Vittorio Brumotti e di Luca Abete.
Ieri sera nel programma firmato Antonio Ricci (Canale 5, ore 20.35) si è dato conto della nuova puntata della “ missione” di Vittorio Brumotti per liberare le piazze italiane dalla droga. L’inviato del tg satirico, dopo aver ricevuto le richieste di aiuto da parte di residenti, è andato a Licola, località della città metropolitana di Napoli a cavallo tra i comuni di Giugliano in Campania e Pozzuoli, per documentare lo spaccio che avviene sotto gli occhi di tutti. «Ringrazia che hai la telecamera», dice uno dei pusher all’inviato di Striscia, «tu non mi fai nulla. Le guardie già sanno che io vendo la cocaina. Lo sa tutto il mondo. Mi devono solo arrestare. Non c’è bisogno che vieni tu». La situazione degenera: alcuni residenti si scagliano contro la troupe di Striscia, uno di loro solleva la bici di Brumotti e la scaraventa contro un muro, dai balconi lanciano addosso al biker due pesanti tavolette di ghiaccio, una secchiata d’acqua e della frutta. Ma la minaccia più pesante Brumotti la riceve da un uomo che brandisce un bastone di metallo: «Attento alla tua vita... La tua vita finisce!», urla. Solo il tempestivo intervento dei carabinieri riesce a evitare il peggio. Dopo il ritrovamento di droga nei tombini e lo smantellamento delle telecamere posizionate attorno al fortino della droga, Brumotti in sella alla sua bici festeggia insieme alle tante brave persone di Licola. Poi immagini dei momenti di tensione vissuti da Luca Abete e la sua troupe a Pollena Trocchia (Napoli). L’inviato di Striscia , dopo aver ricevuto molte segnalazioni, è andato di persona da un distributore di gpl che riempie bombole «a occhio»: una pratica non solo vietata per legge, ma anche estremamente pericolosa, perché può provocare una forte esplosione. La situazione è degenerata quando un uomo, avvisato della presenza del tg satirico, è arrivato in auto tentando prima di investire il cameraman, poi prendendo di mira Abete. Insulti, spintoni e un microfono rotto: questo il bilancio dell’aggressione, con l’inviato che ha dovuto dileguarsi per evitare il peggio.