Stagione Riccitelli Dalla tragedia alla commedia

TERAMO. Apertura con Gabriele Lavia e un racconto tragico di Fëdor Dostoevskij, chiusura con Serena Autieri e Tosca D'Aquino impegnate in una commedia del giallista Maurizio De Giovanni. Presentata...
TERAMO. Apertura con Gabriele Lavia e un racconto tragico di Fëdor Dostoevskij, chiusura con Serena Autieri e Tosca D'Aquino impegnate in una commedia del giallista Maurizio De Giovanni. Presentata ieri la 13ªstagione teramana di prosa, allestita per il Comune dalla Società della musica e del teatro Primo Riccitelli. Assente il direttore artistico Ugo Pagliai, il cartellone è stato illustrato dal presidente del sodalizio, Maurizio Cocciolito, in compagnia del sindaco Maurizio Brucchi e altri rappresentanti delle istituzioni, per rassicurare ancora una volta gli oltre 2.200 abbonati che la Riccitelli farà la sua stagione al teatro Comunale, nonostante lo scontro che dura da mesi col nuovo gestore Acs - Abruzzo Circuito Spettacolo.
Il cartellone, otto spettacoli con doppia replica, si snoderà da novembre ad aprile, proponendo grandi interpreti e nomi popolari nel consueto alternarsi di teatro serio e teatro leggero. La stagione annunciata da Cocciolito partirà il 7 novembre con il mattatore Gabriele Lavia, che nella doppia veste di interprete e regista proporrà la trasposizione teatrale de "Il sogno di un uomo ridicolo", un racconto tragico di Fëdor Dostoevskij del 1877 (repliche l'8 e il 9 novembre). Secondo spettacolo, il 28 novembre, la commedia "Locandiera B&B", uno studio virato al noir di Edoardo Erba sul classico di Goldoni, con la regia di Roberto Andò e Laura Morante nel ruolo di Mira(ndolina), la titolare del bed and breakfast scenario dell’intreccio (repliche il 29 e il 30 novembre).
Il primo appuntamento del 2018 cadrà il 30 gennaio, con Stefano Accorsi e "La favola del principe che non sapeva amare", adattamento e regia di Marco Baliani dal seicentesco “Lo cunto de li cunti” (Il racconto dei racconti) di Giambattista Basile, inventore della favola moderna (repliche il 31 gennaio e il 1° febbraio).
La Notte dei cristalli e l’antisemitismo montante fanno da premessa e sfondo al dramma di Arthur Miller "Vetri rotti", interpreti Elena Sofia Ricci, Gian Marco Tognazzi e Maurizio Donadoni per la regia di Armando Pugliese, in calendario il 20 e il 21 febbraio. A ridosso della festa della donna ecco il 6 e 7 marzo “Rosalind Franklin - Il segreto della vita", tributo alla biofisica britannica scopritrice della struttura del dna, defraudata della sua scoperta dai suoi colleghi maschi (Wilkins, Watson, Crick), che con quella ricerca vinsero il Nobel.
Interpreti Asia Argento e Filippo Dini, anche regista. Il 27 e 28 marzo in palcoscenico Lorella Cuccarini e Giampiero Ingrassia con la commedia brillante di Gabriele Pignotta (che firma anche la regia) "Non mi hai più detto… ti amo!". Annunciato per il 4 e il 5 aprile "Qualcuno volò sul nido del cuculo", dal romanzo del 1962 di Ken Kesey reso famoso 13 anni dopo dal film di Miloš Forman con Jack Nicholson, proposto nello storico adattamento tetrale di Dale Wasserman e con la nuova regia di Alessandro Gassmann, interpreti Daniele Russo ed Elisabetta Valgoi.
Spettacolo conclusivo, il 17 e 18 aprile, "Ingresso indipendente", commedia degli equivoci di Maurizio De Giovanni, nome familiare agli appassionati di letteratura gialla (sue le serie del commissario Ricciardi e dei Bastardi di Pizzofalcone), con la regia di Vincenzo Incenzo e l'interpretazione di Serena Autieri e Tosca D'Aquino.
Gli abbonati che hanno esercitato il diritto di prelazione dovranno confermare l’impegno dall’11 al 20 settembre nella sede della Riccitelli (apertura tutti i giorni, sabato e festivi esclusi, nell’orario 9-13 e 15.30-18.30).
