Storia dell’Osservatorio astronomico d’Abruzzo

Il volume dell’astronomo Buonanno racconta l’epopea di Collurania, oggi la presentazione a Teramo
TERAMO. L’affascinante storia dell’Osservatorio astronomico di Collurania, sulla collina della Specola che domina Teramo, è al centro del volume “L’Osservatorio astronomico d’Abruzzo”, firmato dal suo direttore Roberto Buonanno e appena pubblicato dalla casa editrice teramana Ricerche&Redazioni.
La pubblicazione viene presentata a Teramo oggi, alle 18, nella sala Cristina da Pizzano (via Comi 11). Con l'autore intervengono il vescovo Lorenzo Leuzzi, e lo storico Luigi Ponziani. Molto documentato, il libro di Buonanno ripercorre la storia dell’Osservatorio dalla sua fondazione, voluta dall’astronomo e matematico teramano Vincenzo Cerulli (1859-1927), fino agli sviluppi recenti che hanno portato nella sua orbita la stazione osservativa di Campo Imperatore. L’astronomia in Abruzzo ha basi solide fin dall’Ottocento e la sua storia si intreccia con le relazioni dei giovani studiosi abruzzesi col mondo scientifico romano. Come nel caso di Cerulli, che completò la sua formazione scientifica entrando in contatto con Lorenzo Respighi, direttore dell’Osservatorio del Campidoglio. A questi rapporti si deve la promozione degli studi astronomici e la nascita dell’Osservatorio astronomico a Teramo, in un momento in cui straordinari nuovi strumenti teorici erano a disposizione della comunità scientifica. Cerulli investì fortune personali per costruire un Osservatorio astronomico nella località Collurania. La stazione osservativa fu edificata tra il 1890 e il 1893, sui terreni di famiglia. Le prime osservazioni iniziarono nel 1893 col telescopio Cooke, acquistato tre anni prima da Cerulli dall’Osservatorio di Scarborough (North Yorkshire) in disarmo. Il complesso fu donato da Cerulli allo Stato nel 1917. Dunque una storia lunga oltre un secolo, che permette all’Osservatorio di Collurania di rimanere l’unico riferimento astronomico di tutta la fascia adriatica.
Storia che prosegue oggi con la nascita dell’Osservatorio d’Abruzzo. Buonanno, direttore del complesso dal 2012, è professore di Astronomia e Astrofisica, ha il titolo di Docens Turris Virgatae, membro dell’European Academy of Sciences and Arts è stato presidente della Società astronomica Italiana. Visiting Professor in istituti di ricerca e università straniere, è un’autorità nelle ricerche sull’età dei sistemi stellari, l’origine e la formazione della galassia e l’abbondanza della materia oscura.
Anna Fusaro

