Stupro, salva grazie a Leo Gassman

9 Maggio 2022

La ragazza piangeva in strada dopo una aggressione. Il cantautore: «Non dimenticherò le sue urla»

ROMA. Momenti di terrore su un autobus in piena notte a Roma per una trentenne statunitense. Poi la fuga e le grida al buio, tra gli alberi: una richiesta di aiuto in strada che è stata ascoltata da chi infine è intervenuto per soccorrerla. Tra questi Leo Gassman, giovane cantautore e figlio d’arte, che ha fatto emergere la vicenda con il suo racconto sui social: «Non dimenticherò mai le urla di questa ragazza», dice.
Erano le 3.50 della notte tra venerdì e sabato scorso quando – in via di Portonaccio, dove a quell’ora tanti giovani escono dai locali della zona a ridosso del centro della capitale – Gassman ha sentito piangere la trentenne ed è corso verso di lei dall’altro lato della strada, prima di chiamare medici e polizia. «Io e alcuni passanti», racconta, «abbiamo prestato aiuto alla ragazza americana che era stata poco prima abusata da un giovane di origine francese. Appena ho sentito le urla mi sono avvicinato e ho chiesto una mano a un paio di ragazzi che passavano, ma il francese era già fuggito». Il racconto della vittima, che era scossa e aveva inizialmente riferito di essere stata molestata su un taxi da un suo conoscente, è ora al vaglio degli investigatori. Dopo essere stata ascoltata sul posto, la trentenne è stata portata al Policlinico Umberto I e qualche ora dopo dimessa. Il giorno dopo è stata nuovamente interrogata dagli agenti del commissariato Salario, correggendo dei dettagli forniti in un primo momento: la molestia sarebbe avvenuta su un bus a opera di uno dei passeggeri, uno sconosciuto. Lei tornava da una festa ma aveva bevuto e ha ricordi molto confusi. Per il momento ha deciso di non sporgere denuncia.
IL POST La vicenda ha scatenato i commenti dei follower del cantautore, che ha aggiunto su Instagram: «Non sono un eroe, ho fatto solo ciò che era giusto. Siete in molti ad avere delle storie da raccontare simili a quella che ho vissuto io. Non abbiate paura, non siete soli. Aiutare il prossimo dovrebbe essere una priorità di ogni essere umano. Se vi capita di notare per strada una ragazza o un ragazzo in difficoltà, non voltategli le spalle. Non aspettate che l’atto si manifesti, bloccatelo nel nascere. C’è tanto male in questo mondo ma questo perché le cose belle sono fragili e vanno curate giorno dopo giorno. Ci sono tante brave persone su questo pianeta. Valorizziamole, proteggiamole. Insieme possiamo fare la differenza. Il futuro è nelle nostre mani, possiamo scegliere di assecondare l’oscurità o vivere alla ricerca di una luce. Quella luce può essere in ognuno di noi e si alimenta ogniqualvolta agiamo in modo giusto». E il papà Alessandro, sempre sui social, commenta: «Sono un padre fortunato. Grande amore mio, fiero di te».