Successo del Fla in veste digitale Oggi in video Molinari e Giordano

La nuova modalità è stata molto apprezzata, anche per la possibilità di rivedere le clip Nella prima giornata incontri con Corrado Augias e Silvia Avallone e finale con Luca Bizzarri
PESCARA. Missione compiuta. Il debutto del nuovo Fla, l’amatissimo Festival di libri e altre cose, nell’inedita veste completamente digitale, causa pandemia, è stato seguito da molti fan e appassionati, sia sulla “Fla Tv” della pagina web del Festival, sia tramite le dirette Facebook e i link presenti sul sito del Post.
Oltre cinque ore di diretta, tanti incontri presentati in sequenza da Alice Lizza e dal direttore del Fla, Vincenzo D'Aquino. E l’argomento della pandemia, che ha comunque “regalato” questo nuovo volto all’evento, è stato un protagonista silenzioso ma costante, durante quasi tutti i collegamenti. Preceduti da un incontro con il sindaco di Pescara Carlo Masci, gli appuntamenti video si sono succeduti con fluidità, a cominciare da quello con Corrado Augias (con qualche piccolo problema di audio), passando attraverso le chiacchierate con Massimo Temporelli, Marco Patricelli, Stefano Liberti e Silvia Avallone, seguitissima. Fino al gran finale in serata, con il collegamento con Luca Sofri e un inedito Luca Bizzarri scrittore: una chiacchierata che ha spaziato intorno al nuovo libro del poliedrico show man genovese, “Disturbo della pubblica quiete”, agli effetti del Covid e alla tragedia del Ponte Morandi.
Particolarmente apprezzata è stata la possibilità di vedere o rivedere gli eventi sulla pagina Facebook, anche dopo l’orario di trasmissione.
Gli incontri sono stati intervallati dai collegamenti in città e organizzati in collaborazione con l’Isia di Pescara, l’Istituto superiore per le industrie artistiche di Pescara, proprio per sottolineare la vocazione digitale di questa edizione. Quiz, racconti interattivi, filtri e stories di Instagram, tutti progetti sviluppati dagli studenti sotto la guida di Lucia Zappacosta, in collaborazione con il Fla, per cercare di suscitare la stessa curiosità e lo stesso coinvolgimento di un evento in presenza.
Anche oggi, diversi gli incontri in streaming previsti.
GIORGIO GORI alle 17.
Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, alle 17 presenta “Riscatto”, libro in forma di intervista scritto con il giornalista Francesco Cancellato. Il libro parte dalle tragiche settimane della prima ondata di Covid-19, che hanno particolarmente colpito Bergamo, per poi raccontare come il sindaco della città intravede e disegna il "riscatto" di cui ha bisogno il nostro Paese per rilanciarsi: «Penso che questa vicenda contenga un rischio: schiacciarci sul presente. Siamo in una dimensione temporale ristretta, mentre dobbiamo alzare lo sguardo per proporre un pensiero lungo. I lettori hanno bisogno di idee per un futuro migliore».
MAURIZIO MOLINARI
e LUCA SOFRI alle 17.30.
Basta sfogliare l’ultimo libro di Maurizio Molinari, “Atlante del mondo che cambia” (Rizzoli), per accorgersi immediatamente che nel pianeta tutto è collegato: l’emergenza ambientale, i conflitti che innescano le migrazioni, la classe media impoverita e spaventata dagli stranieri, l’ascesa dei partiti sovranisti e populisti, le discriminazioni e le lotte per l’uguaglianza. Il direttore di Repubblica ne parlerà con Luca Sofri, direttore del Post e direttore artistico del Fla.
BEPPE SEVERGNINI, 18
Beppe Severgnini torna al Fla per parlare del nuovo libro “Neoitaliani” (Rizzoli). «I neoitaliani siamo tutti noi, che abbiamo attraversato la stranissima primavera del 2020 e ora affrontiamo un futuro incerto», racconta lo scrittore e vicedirettore del Corriere della Sera. «Dalla bufera siamo usciti diversi. Peggiori o migliori? Direi: non siamo andati indietro. A modo nostro, siamo andati avanti. Siamo stati costretti a trovare dentro di noi, nelle nostre città, nelle nostre famiglie, nelle nostre teste, nel nostro cuore, risorse che non sapevamo di possedere. “Neoitaliani” ruota intorno a una sorta di manifesto: 50 motivi per essere italiani. Un modo insolito e brillante per spiegare chi siamo e capire chi potremmo essere. I neoitaliani sono pronti a fare cose nuove. Non sappiamo quali e non sappiamo quante e non sappiamo quando. Sappiamo, però, che dipenderà da noi».
CAMILLA FILIPPI, 19
Chi è la sorella sbagliata? Può davvero esistere l’errore negli affetti? Se lo domanda Camilla Filippi, attrice delle fiction “Tutto può succedere” e per e “Il processo”, nel suo primo romanzo “La sorella sbagliata” (HarperCollins). Ispirandosi liberamente alla sua storia familiare, l’attrice debutta nella narrativa con un romanzo ambientato nell’estate del 1978, un “on the road” che vede protagoniste due sorelle che tra antichi rancori e nuovi litigi si riavvicinano in seguito alla morte della madre, per un viaggio destinato a cambiare per sempre le loro vite.
PAOLO GIORDANO, 19.30
Il suo esordio del 2008, “La solitudine dei numeri primi”, è stato un best-seller da due milioni e mezzo di copie, probabilmente l’ultimo grande successo di massa della narrativa italiana. Paolo Giordano è stato forse lo scrittore italiano che più di altri ha ragionato sul virus: prima con una lunga serie di articoli apparsi sul Corriere della Sera, e poi con “Nel contagio”, pamphlet tradotto in molti Paesi. In questa occasione presenta il podcast “Ossigeno, un reportage in quattro puntate sulla pandemia realizzato nell’ospedale Maria Vittoria di Torino, dove ha lavorato per 40 anni il padre Bruno, ginecologo ostetrico.
Si chiude, alle 21, con i Medit Voices diretti dal maestro Angelo Valori.
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