Suicida Hang, genio della fotografia

26 Febbraio 2017

Il giovane artista perseguitato in Cina era depresso da tempo

ROMA. «Se la vita è un abisso senza fondo quando lo salterò la caduta senza fine sarà anche un modo di volare». Depresso da anni, scriveva così sui social Ren Hang, geniale e controverso fotografo cinese, morto suicida a soli 29 anni. La notizia è confermata sul sito dell'editore e amico Pierre Bessard, «disperato e sotto choc».

Tra i sostenitori anche Ai Wei Wei che nel 2013 lo aveva invitato alla collettiva Fuck off 2, al Groninger Museum. Considerato tra le voci più innovative della fotografia, Hang era noto soprattutto per i suoi nudi, provocatori e poetici, a causa dei quali era stato censurato, denunciato e anche arrestato in Cina per pornografia. Lui si difendeva: «Le idee politiche espresse nelle mie foto non hanno niente a che vedere con la Cina, è la politica cinese che vuole introdursi nella mia arte». «Ogni anno mi faccio la stessa promessa: morire prima», ha scritto in uno dei suoi ultimi post alla vigilia del Capodanno cinese. Per lui una pioggia di omaggi da siti specializzati e riviste internazionali e cinesi e dai suoi fan sui social.