Sul crinale tra le rocce del Monte La Terratta

25 Maggio 2018

Tanti i sentieri, da Scanno l’ingresso alle faggete del Parco

Il Monte La Terratta (2208 m) è una delle vette della Montagna Grande di Scanno che, con la sua lunga cresta, segna la linea di confine orientale del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise – area protetta – e quella “di protezione esterna”. La si può raggiungere attraverso vari sentieri del Parco, con escursioni lunghe o più agevoli.
Oggi ci inerpichiamo seguendo il sentiero A3 per il cosiddetto fosso del Carapale che andiamo a raggiungere partendo dal parcheggio della seggiovia di Scanno (1080 m di altitudine circa). Si segue per qualche centinaio di metri in salita la carrareccia a servizio della seggiovia, fino ad incrociare il cartello indicatore del sentiero A3 che immette in una delle tante stupende faggete del Parco. La valle che si percorre è stretta tra il monte Rotondo, dove arriva la seggiovia, e le Serre del Carapale verso nord. La salita non è mai ripida e passa prima per una piccola costruzione a servizio degli impianti e poi con il diminuire della pendenza si attraversa una morena glaciale per raggiungere lo stazzo del Carapale a 1600 m (1,30-1,45 ore dalla partenza) con annesso rifugio.
Il sentiero dopo un po’ piega verso destra dove tra radure e sassi si intravvede la cresta che dobbiamo raggiungere. La faggeta lascia il posto a vegetazione bassa che scopre formazioni rocciose enormi e affascinanti. Sono le ciminiere della Montagna Grande, sembrano disegnate da un architetto bizzarro e posizionate lassù per rendere il panorama ancor più splendido di quel che è, con il Monte Genzana e la Majella che si distendono sotto i nostri occhi. Attraversando questi “roccioni” si giunge al Valico del Carapale (2107 m, 3 ore circa dalla partenza) dove lo spettacolo si apre finalmente sulle montagne più settentrionali del Parco, i prati verdi e le sue valli scenograficamente perfette.
Insomma siamo in cresta. Dal valico si può scendere verso Terraegna fino a Pescasseroli o, andando verso sud, al valico del Campitello oppure si va verso nord per arrivare alla cima della Terratta e al lontano Monte Argatone. Il crinale è largo, comodo e lunghissimo, vi si passeggia godendosi l’aria fresca, i profumi e un panorama davvero suggestivo sul Fucino e la Marsica racchiusi tra i Monti Velino e Sirente e Il Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise. Dopo circa un chilometro di passeggiata ritemprante si giunge sulla cima della Serra della Terratta (2163m) e dopo ancora un chilometro e mezzo alla vetta della Terratta (2208 m) la meta di questa giornata (4 ore dalla partenza). Non è raro sui nostri monti, percorrere crinali ad alta quota, lunghi e bellissimi, quello che si percorre dal Valico del Carapale fino al Monte Argatone che dista dalla Cima della Terratta altri 2,5 chilometri, è uno dei più suggestivi, facili e di grande soddisfazione, ma non per tutti. I chilometri totali sarebbero, fino al Monte Argatone, quasi 15 e la discesa dalla Val Franchitta è molto impegnativa. Ma ci torneremo. Ci fermiamo dunque e torniamo indietro per la stessa strada a riguardarci ancora i monti, le valli e i prati del Parco tra le Ciminiere rocciose a 2000 metri di altitudine.