Sulle note di Edoardo Bennato arriva “Peter Pan - Il musical”

Giò Di Tonno porta finalmente nella sua Pescara il finto cattivo Capitan Uncino Appuntamento sull’Isola che non c’è questa sera e domani al teatro Massimo
PESCARA. «Seconda stella a destra, poi dritto fino al mattino». Tutti pronti a volare verso l’Isola che non c’è insieme al bambino che non vuole crescere. Andrà in scena questa sera e domani al teatro Massimo di Pescara, dalle ore 21, “Peter Pan - Il musical” (organizzazione Best Eventi).
Era il 2006 quando lo spettacolo, tratto dal celeberrimo romanzo nato dalla fantasia dello scrittore e drammaturgo scozzese James Matthew Barrie, debuttò con successo al Teatro Augusteo di Napoli. Nella stagione teatrale 2006/2007, è stato il più visto in Italia; record bissato nella stagione successiva. Di grande impatto visivo, immerso in un’atmosfera incantata e impreziosito dalla straordinaria colonna sonora firmata da Edoardo Bennato, “Peter Pan” ha affascinato oltre un milione di spettatori e ha conquistato prestigiosi riconoscimenti, tra cui spiccano il Premio Gassman e tre Biglietti d’Oro Agis. Il musical è tornato in scena con una nuova produzione e un cast quasi totalmente rinnovato. Dopo un’anteprima a Lugano, una tappa a Parma, le numerose date al teatro Arcimboldi di Milano e le repliche al Brancaccio di Roma, lo spettacolo, diretto da Maurizio Colombi, sbarca dunque in Abruzzo.
C’è tanta attesa da parte del pubblico pescarese, che potrà apprezzare, nel ruolo di Capitan Uncino, il “suo” Giò Di Tonno. A prestare il volto al bambino che non voleva crescere è, invece, Leonardo Cecchi, protagonista nella serie televisiva “Alex & Co.”, trasmessa da Disney Channel e Rai Gulp. Martha Rossi torna a interpretare Wendy, mentre il ruolo di Giglio Tigrato è affidato a Martina Attili. Nel cast anche Renato Converso (Spugna), Raffaella Alterio (Michael), Laura Fiorini (John), Gioacchino Inzirillo (Tritabudella, ma si alterna a Leonardo Cecchi in alcune repliche del tour nel ruolo di Peter Pan), e altri nove performer, che animano il mondo fatato dell’Isola che non c’è (Britney Kayle Badilla, Sofia Pavani, Sara Portaro, Manuel Primerano, Domiziano Toniolo, Lorenzo Tognocchi, Davide Najjar, Filippo Tampieri, Gian Maria Picciau). Il cuore pulsante è, indubbiamente, la colonna sonora di Bennato, tratta dal concept album “Sono solo canzonette”, ma non solo. I brani sono stati riarrangiati dallo stesso cantautore e, tra questi, c’è anche un inedito: “Che paura che fa Capitan Uncino”. Effetti speciali, tecnologie laser (che daranno vita alla fatina Trilli), scenografie imponenti, costumi colorati in stile cartoon rendono lo show un autentico sogno a occhi aperti, adatto a spettatori di ogni età. Pensato per i bambini e per quelli che bambini non sono più ma che non hanno mai smesso di conservare l’entusiasmo e la spensieratezza dell’infanzia e per chi vuole riscoprirli e riassaporarli. «Molto felice» della doppia replica al teatro Massimo Giò Di Tonno, che – riposta, almeno per il momento, la gobba di Quasimodo – dopo il concerto di agosto nella sua Montesilvano con gli amici e colleghi Vittorio Matteucci e Graziano Galatone, porta il suo Capitan Uncino a Pescara. «Non sono mai riuscito a portare “Notre-Dame de Paris” nella provincia di Pescara e neanche i “Promessi Sposi”. Ora, invece, sta succedendo. So che c’è stata una prevendita pazzesca alla notizia, ho visto la mia faccia da Capitan Uncino in giro per la città e sono contento, perché tanti bambini, ma anche tanti adulti, potranno godersi questo spettacolo», ha dichiarato il “cantattore” in una recente intervista al Centro. «Le canzoni di Bennato sono conosciute da tutti, è un modo anche per la mia generazione di rivivere quel periodo e le sue atmosfere». Capitan Uncino, un personaggio che ha sempre amato più di quello del protagonista: «Non mi sono mai sentito Peter Pan, il mio lato fanciullesco è nel mio lavoro. Ho la fortuna di fare un mestiere in cui puoi sentirti un eterno ragazzo, interpreti tanti ruoli, diventi un eroe quasi immortale, com’è accaduto con Quasimodo. Nella vita, invece, sono sempre stato uno concreto, mi sono sempre assunto responsabilità, ecco perché sono sempre stato più affascinato da Capitan Uncino piuttosto che da Peter Pan». Il suo Capitano «è anche un divertente: è un nobile un po’ decaduto, lo abbiamo costruito come un fumetto; all’apparenza è imponente, una bella figura che incute timore nei bambini, ma poi si scopre il suo lato umano».\

