“Sumo”, la svolta intimista dei Management

9 Marzo 2020

La band di Lanciano tra le più apprezzate del panorama indie chiude il tour di presentazione del nuovo album

LANCIANO. Un album «più intimista» che inaugura una nuova stagione artistica. È “Sumo”, il nuovo disco di inediti del Management, il duo lancianese composto da Luca Romagnoli (voce e testi) e Marco Di Nardo (chitarra e compositore).
Il tour legato al nuovo album, partito da Pescara il 7 febbraio, si è concluso a fine mese. L’uscita di “Sumo”, disponibile dallo scorso novembre, è stata preceduta dal singolo “Come la luna”, con al centro la delicata tematica della violenza sulle donne. “Sumo”, registrato all’Auditorium Novecento di Napoli, è stato presentato come «un disco frutto della presa di coscienza di una maturità desiderata e raggiunta».
Il gruppo, tra i più apprezzati nel panorama indie, è tornato con “Sumo” a due anni di distanza dal precedente disco “Un incubo stupendo”. Nati nel 2006 a Lanciano con il nome di Management del dolore post-operatorio, hanno conosciuto diversi cambi di formazione, ma lo zoccolo duro composto da Romagnoli e Di Nardo, autori rispettivamente dei testi e delle musiche, è rimasto lo stesso da sempre. «Abbiamo abituato i nostri fan a prodotti artistici sempre diversi l’uno dall’altro. Ne abbiamo sempre sentito l’esigenza, non amiamo restare nella comfort zone. Credo sia dovere di un artista sperimentare sempre e andare avanti dal punto di vista sonoro e poetico», dichiara al Centro Marco Di Nardo. «Siamo cresciuti, maturati, e questo ha influito molto sull’impatto del disco. Venivamo da due anni di stop e ciò ci ha consentito di metabolizzare il cambiamento che avevamo dentro. Sicuramente “Sumo” è un album più intimista, dal punto di vista musicale ho cercato di rendere giustizia a questa nuova poetica. È un album più minimalista, più asciutto, con meno distorsioni». Il singolo “Come la luna” affronta una tematica quanto mai attuale e delicata, la violenza di genere, «in modo molto poetico. Mi sembrava che l’arrangiamento scelto all’inizio non rendesse giustizia alla canzone, per la tematica trattata. Ho deciso allora di farla acustica: funziona molto di più, arriva in modo diretto. Anche nei precedenti album abbiamo dedicato spazio alla figura femminile». Lo scorso 3 febbraio, invece, il gruppo ha lanciato sugli store digitali la cover di “Un giorno dopo l’altro” di Luigi Tenco, realizzata con Nicola Ceroli, ex batterista dei Management. «Tenco fa parte del nostro background musicale. Abbiamo voluto omaggiare un top player della musica, un artista che amiamo molto, e lo abbiamo fatto in collaborazione con il nostro batterista storico», sottolinea Di Nardo. «Abbiamo pensato di proporre la nostra versione senza intaccare quasi per nulla quella originale, per non scimmiottare l’arte e l’intento di Tenco. Il pubblico l’ha accolta in modo positivo».
Nel disco c’è anche una collective song, “Sessossesso”, scritta con i fan del gruppo attraverso i social. «Volevamo fare qualcosa di diverso, così abbiamo deciso di coinvolgere i nostri fan nella scrittura di un brano. Abbiamo scelto come tema un argomento che potesse essere trattato con il sorriso e in modo universale. I nostri fan hanno partecipato in modo attivo alla creazione del brano», precisa Di Nardo. Il tour di presentazione di “Sumo” ha riscontrato un’ottima risposta da parte del pubblico. «Quella di Pescara, la data zero, è stata una bellissima serata che ha fatto da apripista ad altre tappe in tutta Italia». Sono diverse le collaborazioni all’attivo della band negli anni, tra cui quella con i 99 Posse e con Giulio Favero, bassista del Teatro degli Orrori. I Management hanno abbandonato, nel nome, il dolore post-operatorio, «che, come una cicatrice, resta più latente», per andare incontro a una «maturazione personale e artistica».
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