“Suoni da un’altra stanza” da Vistamare

Pescara, la galleria festeggia i 20 anni con gli artisti che ne hanno fatto la storia
PESCARA. La galleria Vistamare di Benedetta Spalletti a Pescara celebra i venti anni di attività con una nuova mostra: “Suoni da un’altra stanza”.
Con inaugurazione fissata il 27 giugno e apertura dal giorno successivo e fino al 26 novembre (orario 10.30-13 /15.30-19.30) la mostra a cura di Alessandro Rabottini nella sede espositiva in Largo dei Frentani, cuore di Pescara vecchia, riunisce opere di Mario Airò, Rosa Barba, Anna Franceschini, Linda Fregni Nagler, Bethan Huws, Mimmo Jodice, Joseph Kosuth, Armin Linke, Polys Peslikas, Haim Steinbach, Ettore Spalletti e Jan Vercruysse: artiste e artisti che, negli anni, hanno definito la storia della galleria e contribuito a delinearne orientamenti e visione.Ciascuna sala della sede di Pescara ospita un dialogo tra le opere di due artisti, all’interno di un percorso pensato come il racconto tanto di rapporti sedimentatisi nel tempo quanto di corrispondenze suggerite per la prima volta in quest’occasione.
«La mostra nasce dall’idea che la storia di una galleria non sia soltanto la storia delle mostre che si sono avvicendate nei suoi spazi», si legge nella nota di presentazione del’evento, «ma anche, e soprattutto, la storia delle relazioni che una galleria ha costruito e nutrito nel tempo tra gli artisti, il suo pubblico, i collezionisti, i critici e i curatori, il contesto locale e quello internazionale, e le molte altre persone che, sia a livello personale sia professionale, sono entrate nell’orbita di questo luogo dedicato all’arte». Vistamare inaugurò nel 2001 con “Camera Italia”, una mostra a cura di Giacinto Di Pietrantonio che, attraverso sale monografiche, celebrava lo spazio della stanza come una dimensione che ha caratterizzato profondamente la storia dell’arte italiana, dagli affreschi di Pompei fino a una concezione totalizzante degli ambienti che corre dal Futurismo fino a Lucio Fontana. “Suoni da un’altra stanza” nasce dal desiderio di festeggiare i vent’anni appena trascorsi focalizzando l’attenzione dalla dimensione individuale alle dinamiche di relazione e di dialogo, con l’intento di raccontare alcuni passaggi della storia della galleria come momenti di condivisione, amicizia e comunanza di intenti.

