Tante vite in scena da Adamo ed Eva alla Piaf e Cervantes

7 Dicembre 2018

LANCIANO . Parte in ritardo ma parte la stagione teatrale del Fedele Fenaroli, che celebra i duecento anni dalla nascita del musicista al quale è intitolato il teatro di Lanciano. Nonostante i...

LANCIANO . Parte in ritardo ma parte la stagione teatrale del Fedele Fenaroli, che celebra i duecento anni dalla nascita del musicista al quale è intitolato il teatro di Lanciano. Nonostante i problemi di cassa, andranno in scena 31 spettacoli, a partire da “Rami storti” della compagnia Gli Ignoti di Napoli, che domenica inaugura il cartellone Teatro dialettale organizzato dall’associazione Amici della ribalta.
La stagione include poi i cartelloni di Teatro per ragazzi curato da I guardiani dell’oca, con 4 date tra febbraio e aprile; tre spettacoli di Teatro della memoria, tra marzo e maggio; otto di Prosa; la novità di Togliamoci la maschera, che si svolge prevalentemente nel Piccolo Fenaroli all’interno del carcere di Villa Stanazzo. Qui sono in programma 5 date curate da associazione Il Ponte e Teatro Studio, mentre l’ultimo appuntamento, libero adattamento da “L’avaro” di Molière, vedrà di scena al Fenaroli “vero” i detenuti che dall’anno scorso hanno dato vita a un progetto di recitazione coordinati da Carmine Marino.
A inaugurare la stagione di Prosa, realizzata in collaborazione con i Teatri riuniti d’Abruzzo di Federico Fiorenza, è “Édith Piaf – L’usignolo non canta più” con Melania Giglio, per la regia di Daniele Salvo, che martedì 18 dicembre è l’ultima replica, nonché unica data abruzzese, dello spettacolo dedicato alla cantante francese. Mercoledì 9 gennaio Enrico Lo Verso, con regia e adattamento di Alessandra Pizzi, mette in scena l’adattamento da Pirandello di Alessandra Pizzi di “Uno, nessuno, centomila”. Il 25 gennaio è la volta di “Don Chisci@tte”, versione social e moderna di Davide Iodice dell’opera di Cervantes: sul palco ci sono, tra gli altri, Alessandro Benvenuti e Stefano Fresi. “Amici amori amanti ovvero la verità” è lo spettacolo di venerdì primo febbraio: una commedia divertente che ha come protagoniste due coppie interpretate da Pino Quartullo, Eva Grimaldi, Attilio Fontana e Daniela Poggi.
Lunedì 11 febbraio è la volta di un classico lancianese, “Parenti serpenti” di Carmine Amoroso, che nella versione cinematografica diretta da Mario Monicelli nel 1992 venne girato a Sulmona. Questo spettacolo diretto da Luciano Melchionna, che ha visto cimentarsi più d’una compagnia locale, ha tra i protagonisti Lello Arena. Il 22 febbraio Barbara De Rossi e Francesco Branchetti recitano in “Il diario di Adamo ed Eva”, che nella regia di Francesco Branchetti rilegge in maniera ironica il mito della creazione e il primo incontro tra uomo e donna.
L’8 marzo la regista Nora Venturini propone al pubblico frentano “Il misantropo” di Molière, con Giulio Scarpati e Valeria Solarino. L’ultimo spettacolo in cartellone è fuori abbonamento: venerdì 22 marzo va in scena “È questa la vita che sognavo da bambino” con Luca Argentero, volto noto del grande e piccolo schermo, che racconta storie e vite di tre sportivi che hanno fatto sognare, ridere e commuovere diverse generazioni di italiani: il ciclista Luisin Malabrocca che nel Dopoguerra “inventò” la maglia nera, l’alpinista Walter Bonatti e il campione dello sci Alberto Tomba.
Da martedì e mercoledì prossimi è possibile rinnovare gli abbonamenti al botteghino del Fenaroli, mentre i nuovi abbonamenti sono in vendita da giovedì. In programma ci sono poi due eventi: domenica 16 dicembre viene proiettato il docufilm dei registi Andrea Meroni ed Enrico Salvatori, “Alfredo D’Aloisio in arte (e in politica) Cohen”, dedicato appunto al lancianese Alfredo Cohen, recentemente scomparso, e al quale per l’occasione viene intitolato il Foyer del Fenaroli; venerdì 11 gennaio c’è “Si chiamava Faber”, spettacolo di Federico Sirianni dedicato a Fabrizio De André. Il cartellone sarà integrato nei prossimi giorni con l’annuncio del Concerto di Capodanno.
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