Teatro dialettale, buonumore in scena

28 Settembre 2018

A Teramo la prima rassegna con compagnie storiche e giovani: ecco i 7 spettacoli

TERAMO. Sette compagnie per sette spettacoli nella prima rassegna di teatro dialettale ospitata dal Comunale di Teramo e da Acs Abruzzo Circuito Spettacolo. Il cartellone organizzato dal comitato regionale Fita (Federazione italiana teatro amatori) proporrà gli appuntamenti col buonumore la domenica pomeriggio (ore 17.30). Commedie scatenate, inedite per Teramo ma già applaudite in altre piazze regionali. Espressioni del capoluogo e della provincia teramana le compagnie protagoniste della rassegna, a conferma della vivacità del territorio nell’ambito del teatro in vernacolo.
Le compagnie Si va da una realtà storica come la Compagnia teatrale atriana, diretta filiazione nel 2009 della gloriosa Filodrammatica fondata ad Atri nel 1978, al giovane gruppo Ca mò ce pruveme, di Caprafico, nato tre anni fa.
Gli spettacoli La 1ª Rassegna dialettale, presentata dall’attrice e aiuto regista Ambra Porreca, sarà inaugurata il 18 novembre dallo spettacolo Nu jurne di feste di Tonino Ranalli, regia Betty Gianforte, compagnia La Bottega del Sorriso, gruppo fondato a Castellato trent’anni fa. Il 2 dicembre l’associazione culturale Il Torrione, nata a Martinsicuro nel 1994, porterà in scena La fortuna con l’effe maiuscola, commedia in tre atti scritta nel 1942 da Eduardo De Filippo in collaborazione con Armando Curcio, con la regia di Brunella Iannetti.
La compagnia Le Muse, trentennale formazione di Castelnuovo Vomano presenterà il 20 gennaio Fije, fijastre e fije di bbona mamme di Marina Di Carluccio, anche regista. Il 10 febbraio ecco la Compagnia teatrale atriana con Tu che li trunche, je che la paje, foche fi…, foche facce di Giancarlo Verdecchia, che firma pure la regia. Il gruppo Ca mò ce pruveme proporrà il 24 febbraio Ludovic la magh di Caprafic, commedia scritta e diretta da Attilio De Baptistis. Il 10 marzo sarà la volta di Agenzia Scampamorte, copione di Italo Conti e regia di Giancarlo Micozzi per la produzione de La Lanterna di Diogene, realtà nata 24 anni fa a Martinsicuro. Chiusura, il 24 marzo, con N’upirazione a la banche e une a l’uspidale di Antonio Capuani, regia e scene di Angelo Del Sordo per la compagnia I Sestini, fondata un quindicennio fa a Teramo all’interno dell’associazione Cultura e Vangelo di Villa Mosca.
Il concorso Quest’ultimo spettacolo viene presentato fuori concorso, mentre gli altri 6 partecipano al 1° Trofeo Fita Teramo, concorso a premi che vedrà le compagnie valutate da una giuria tecnica e da una popolare composta dagli abbonati. Premiazione il 24 marzo. Abbonamento ai 7 spettacoli € 50, biglietto€12. La campagna abbonamenti inizia lunedì 1° ottobre al Comunale (info: 0861246773).
I promotori La 1ª Rassegna dialettale è stata presentata ieri al Comunale da Eleonora Coccagna, direttrice Acs Abruzzo e Molise, con il presidente Fita Abruzzo Antonio Potere, regista della compagnia I Marrucini di Chieti, e i rappresentanti delle compagnie: Boris Giorgetti, presidente Il Torrione, Emilia Astolfi, vice presidente Compagnia teatrale atriana, e, per I Sestini, la vice presidente e attrice Elisa Ciapanna, l’attore Francesco Pascucci, e il regista e attore Angelo Del Sordo, presidente provinciale Fita. Potere: «È la prima volta che al Comunale di Teramo si organizza una stagione di teatro dialettale, per la gioia di tanti appassionati di questa popolare forma teatrale che tanto successo ha nei teatri della regione». Coccagna: «Questa nuova offerta di intrattenimento segue la linea tracciata da Acs la scorsa stagione con il primo cartellone teramano di teatro-ragazzi. Sono azioni che Acs programma nell’ottica di apertura del teatro a differenti gusti e pubblici».