Terre di cannabis e morìa delfini al Cineambiente

2 Giugno 2019

Al via il festival torinese che oggi ospita l’anteprima del docufilm di Gianluca Marcon girato in Abruzzo

TORINO. Anteprime di grande interesse come “Terre di cannabis” di Gianluca Marcon, girato in Abruzzo, storia di una campagna abbandonata che risorge con le coltivazioni di canapa recentemente legalizzate e il lavoro degli immigrati, e film cult come “The Cove. La baia dove muoiono i delfini” di Richard ÒBarry (in giuria), animano il primo week end del 22simo CinemAmbiente, il più noto e sempre più ricco festival di cinema ambientalistico italiano, aperto ieri al Massimo di Torino. Il documentario di Marcon è dunque girato in Abruzzo, terra che il protagonista, Jacopo, ha abbandonato da giovane, mal tollerando quegli spazi fatti di silenzi e di nessuna occasione.
Nei suoi giri per il mondo, Jacopo però matura il sogno di trasformare la sua terra d’origine in un grande campo di canapa, oggi diventata legale per uso terapeutico. Raccolti intorno a sé gli amici di un tempo, combatte i pregiudizi di un luogo ostico, afflitto da un massiccio spopolamento fin dagli anni Cinquanta e dove le opportunità di lavoro sono minime. Con impegno, dedizione e pazienza, Jacopo e i suoi compagni riescono a far decollare la loro avventura e, a poco a poco, l’azienda si espande fino ad attirare anche lavoratori immigrati: una piccola storia di successo a testimonianza di quel fenomeno molto attuale rappresentato dal boom della New Canapa Economy, che, in soli cinque anni (2013-2018), ha portato al decuplicarsi dei terreni coltivati in Italia. Un tema, questo, in questi giorni sulle prime pagine dei giornali per via della sentenza della Cassazione che ha sancito che la cannabis light è droga. La proiezione è seguita da un incontro con il regista e il protagonista del film, Jacopo Paolini. Tra gli altri film di ieri anche un documentario di Chef Rubio, “#SaveGorrillas”, sulle compagne per salvare i gorilla. Il festival prosegue fino al 5 giugno con 140 titoli in cartellone provenienti da 28 nazioni tra film-documentari e cortometraggi da tutto il mondo (tutti rigorosamente a ingresso gratuito).
Tra le novità, la sezione panoramica “Inventing Tomorrow”, per riflettere sulle possibili (a volte fantascientifiche) soluzioni per il futuro, e la giornata dedicata ai reportage giornalistici su cooperazione e ambiente finanziati dal bando europeo “Frame Voice Report!”.