Tiboni: «Aveva una grande forza d’animo»

2 Aprile 2023

Il ricordo del mondo della cultura e della politica. Il sindaco ortonese Castiglione: orgoglio della città

ORTONA. Ortona, l’Abruzzo e l’Italia piangono la scomparsa della scrittrice Ada d’Adamo. Un susseguirsi di reazioni, commenti, messaggi, ricordi. Oggi il mondo della cultura ha perso una penna preziosa. L’ultima apparizione pochi giorni fa, alla celebrazione del 50esimo dei premi internazionali Flaiano. «In quell’occasione», dice la presidente Carla Tiboni, «Ada aveva presentato il libro accolta dal pubblico con affetto e ammirazione non soltanto per il racconto della sua storia e quella di Daria, ma per l’incredibile sforzo che aveva fatto, resistendo sul palco ad un fisico che ormai stava sempre più cedendo alla malattia implacabile». Come ricorda la Tiboni, di Ada d’Adamo restano molte cose, l’amore, il dolore, il rifiuto e l’accettazione per come fosse cambiata la propria vita, ma soprattutto la magia dei sentimenti che insieme alla figlia era riuscita a costruire. «La parola disabilità nel suo libro scompare, sostituita dalla normalità che non va mai distinta», ha commentato. Commozione e cordoglio anche dalle parole del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio che stringe in un abbraccio la famiglia della scrittrice, «terremo stretta questa sua opera come ricordo e testimonianza», ha dichiarato. L’amatissima Ada, nel corso della sua carriera, aveva collaborato anche con la casa editrice Gallucci. «Ada era fin dall’inizio con noi», ha raccontato l’editore Carlo Gallucci, «contribuiva alla scelta dei libri, era una persona indispensabile, non mancava mai un sorriso di saggezza sul suo volto simbolo della sua forza innata. Ironica, acuta, intelligente, mancherà la sua purezza, la sua leggerezza». Ad Ortona la ricordano in molti. Il sindaco Leo Castiglione le dedica un commosso pensiero: «in noi rimane l’orgoglio di averla avuta come “figlia” di questa città e ci stringiamo attorno alla mamma, alla sorella, oltre che a Daria e al suo papà per questa grave perdita». Anche il vicesindaco Cristiana Canosa, ne parla con estremo affetto. «Una ragazza dolce e bellissima che ha affrontato le vicende della vita senza lamentarsi, è andata via in punta di piedi, quelle punte su cui ha ballato per anni».
(b.p.)
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