Torna Concato con Musico ambulante

26 Gennaio 2021

Doppio album per il cantautore con 22 grandi successi. L’inedito è L’umarell

MILANO . Nuovo album per Fabio Concato dal titolo Musico ambulante, disponibile dalla prossima settimana anche in doppio vinile e da marzo sugli stores digitali. Nel doppio cd ci sono 22 grandi successi del cantautore, come Domenica bestiale, Guido piano, Fiore di maggio, Rosalina, Sexy tango, E ti ricordo ancora, fino all’inedito L’umarell.
«Questa è solo una parte del mio repertorio», racconta il cantautore milanese, «con la speranza di completarlo presto. Questi brani li ho cantati accompagnato da Andrea Zuppini alla chitarra». L’inedita L’umarell è la grande novità di questa raccolta. «Nel mio studio, sul leggio della tastiera, ho la statuina di un “umarell” che mi osserva quando suono e canto», spiega. «Durante il lockdown ho avuto la sensazione che volesse chiedermi cosa fare per questa pandemia«. Gli umarell sono quei signori, spesso pensionati, che, con le mani intrecciate dietro la schiena, amano trascorrere le giornate osservando e controllando gli operai al lavoro nei cantieri in giro per le città, commentando e dando anche consigli. Negli anni gli umarell sono diventati un fenomeno nazionale, fino a raggiungere lo status di «eroi metropolitani» e si trova in commercio la sua miniatura nella classica postura da osservatore privilegiato. Da lì l’ispirazione per la canzone: «Ho cercato di dare il mio contributo come autore, senza retorica, con un pizzico d’ironia e con molto cuore. Ho registrato la canzone senza orpelli tecnici, è tutto molto casalingo, l’ho cantata col telefonino ed è stato un gran piacere condividerla coi miei musicisti, con cui siamo fermi da un po’ per ovvie ragioni». Erano anni che Concato non pubblicava un disco: «È una gioia infinita aver ritrovato la forza di scrivere. In questi anni ho lavorato molto con concerti, fra jazz, sinfonica e big band, ma ho voluto anteporre la mia persona all’essere artista e non ho avuto fretta. Mi sono preso il tempo che mi serviva e in questo mi sento musicalmente anarchico, ma ho avuto la voglia di raccontare le cose alla gente, con qualche commozione, molte urgenze ed emergenze. Sto tutt’ora continuando a scrivere, approfittando di questo momento di creatività».