Torna Edoardo Oliva con Caprò, contadino abruzzese senza sogni

6 Dicembre 2017

SAN SALVO. Dopo il grande successo di pubblico e critica della scorsa stagione, conclusasi con la partecipazione al XVIII Festival Primavera dei Teatri, inaugurando sia il festival che la riapertura...

SAN SALVO. Dopo il grande successo di pubblico e critica della scorsa stagione, conclusasi con la partecipazione al XVIII Festival Primavera dei Teatri, inaugurando sia il festival che la riapertura del teatro Vittoria di Castrovillari dopo 31 anni, Caprò torna in scena anche per la stagione 2017/’18.
La prossima data sarà domani, 7 dicembre, ore 21 al centro culturale “Aldo Moro” di San Salvo per lo spettacolo di Vincenzo Mambella, diretto e interpretato da Edoardo Oliva, creatore della compagnia Teatro Immediato di Pescara, scenografia di Francesco Vitelli .
Caprò, un contadino abruzzese di fine Ottocento, cresciuto nell'amore ostile dei suoi genitori e nell’attaccamento viscerale alla terra, in assenza di sogni e desideri, vive, in età adulta e senza comprenderli appieno, quelli riflessi del giovane fratello, anima inquieta e sensibile. La sua vita, sempre ai margini della consapevolezza, si muove per inerzia sul terreno spianato dal gretto modello paterno, scandita dal moto regolare delle stagioni. E quando accadrà qualcosa che inceppa il suo asettico e protettivo pendolo interiore, una illusoria fuga lo soccorrerà dallo smarrimento e dall'incapacità di sopravvivere all'imponderabile. La vicenda tragica di Caprò incrocerà l’immane tragedia del naufragio del bastimento inglese “Utopia” che nel 1891 s’inabissò al largo di Gilbilterra provocando la morte di circa 600 immigrati, per lo più contadini italiani, in viaggio verso gli Stati Uniti. A bordo anche 14 contadini abruzzesi di Fraine in provincia di Chieti. Caprò è la prima tappa di una trilogia che ha per tema lo “smarrimento”.