Torna il festival Atri Music Camp

21 Luglio 2021

Sessanta concerti, 100 musicisti ospiti, 250 ore di laboratori e 400 studenti

ATRI. Dieci anni di musica, emozioni, scoperte. Compleanno importante per l’Atri Music Camp che festeggia la doppia cifra. Un festival che si è imposto a livello nazionale con una formula innovativa fatta di musica, promozione territoriale e didattica. Un evento nato quasi per caso che ha portato ad Atri musicisti internazionali per 60 concerti, 250 ore di workshop, più di 100 musicisti ospiti e circa 400 studenti.
L’edizione 2021 si terrà dal 28 al 31 luglio negli angoli più suggestivi della cittadina, con i grandi nomi della musica italiana e internazionale. La formula, ormai rodata, è la stessa: workshop mattina e pomeriggio per gli studenti, live di sera.
Le lezioni sono tenute dai docenti ospiti Silvia Bolognesi, Greg Burk, Giampiero Locatelli, Andrea Grillini e Stefano Dallaporta, coadiuvati dai docenti Claudia Pantalone, Michelangelo Brandimarte e Claudio Bollini. Le iscrizioni sono aperte a tutti gli strumentisti e ai cantanti. Per questa edizione si è deciso di porre il focus sulla musica d’insieme, anche come reazione al periodo particolare appena trascorso. Non ci saranno corsi di strumento, ma corsi dove i ragazzi suoneranno, appunto, insieme, divisi in formazioni.
I live, tutti gratuiti e alle 21.30, si apriranno al Belvedere comunale il 28 luglio con la jam session di benvenuto. Nella seconda serata, il 29 luglio nel chiostro del Palazzo Ducale, la contrabbassista Silvia Bolognesi con i suoi Young Shouts (Emanuele Marsico, tromba; Attilio Sepe, sax alto; Sergio Bolognesi, batteria) condurrà gli ascoltatori in un affascinante viaggio attraverso i brani folk afroamericane. Il 30 luglio, al Teatro Comunale, spazio al piano solo: da Detroit, Greg Buck con il suo As a river, racconterà il Michigan in una chiave introspettiva. Nella serata finale, il 31 luglio al Palazzo Ducale, spazio ai Ground 71 (Giampiero Locatelli, pianoforte; Andrea Grillini, batteria; Stefano Dallaporta, contrabbasso). Immersi in un’atmosfera sognante e crepuscolare, il trio regalerà sensazioni di “galleggiamento” spazio-temporale. La chiusura sarà affidata, come da tradizione, al concerto finale dei corsisti.
Il festival è organizzato con la collaborazione del Comune di Atri e della Fondazione Tercas, a cura dell’associazione Nemo Projects.