Torna la prosa con due classici anni Ottanta

11 Marzo 2022

Apre “Fiori d’acciaio” con Tosca D’Aquino il 25 marzo, poi “Tre uomini e una culla” con Giorgio Lupano il 26 aprile

TERAMO. Due commedie di successo, legate ad altrettanti celebri film degli anni Ottanta, l’una ritratto dell’universo femminile e l’altra del mondo maschile, Fiori d’acciaio e Tre uomini e una culla, con interpreti amati dal grande pubblico quali Tosca D’Aquino e Giorgio Lupano. Con due appuntamenti tra marzo e aprile la Società della musica e del teatro Primo Riccitelli riannoda a Teramo i fili col pubblico dopo l’interruzione forzata due anni fa, causa Covid, della stagione di prosa. L’ultimo spettacolo al teatro Comunale fu, il 4 marzo 2020, la commedia gastronomica Belle ripiene, proprio con Tosca D’Aquino.
La proposta teatrale della Riccitelli riparte dalla brillante attrice partenopea, con uno spettacolo già applaudito sui palcoscenici italiani, Fiori d’acciaio, in programma a Teramo venerdì 25 marzo. Martedì 26 aprile arriverà poi al Comunale Tre uomini e una culla. Inizio ore 20.30. I due spettacoli sono stati presentati nella sede della Riccitelli dalla presidente Alessandra Striglioni ne’ Tori e, con un videomessaggio, dal direttore artisico Ugo Pagliai: entrambi hanno sottolineato come questo dittico sia un'anticipazione della stagione vera e propria, quella 2022-23, che partirà in autunno e a cui il grande attore-regista e l’ente morale teramano stanno lavorando.
Fiori d’acciaio, pièce del drammaturgo statunitense Robert Harling del 1987 (Steel Magnolias), ebbe una fortunata trasposizione cinematografica due anni dopo, con la regia di Herbert Ross e un cast di stelle, Sally Field, Julia Roberts, Olympia Dukakis, Shirley MacLaine, Daryl Hannah, Dolly Parton, nei ruoli delle sei protagoniste, donne di varie età e diversi caratteri che affrontano gioie e dolori della vita, alti e bassi, tra lacrime e risate, unite e solidali, gentili ma forti come fiori fatti d’acciaio. Nell’allestimento italiano diretto da Michela Andreozzi, regista anche di cinema (Nove lune e mezza, Brave ragazze, Genitori vs influencer, Guida astrologica per cuori infranti), sono rimasti l’ambientazione in provincia negli anni Ottanta e il salone di bellezza come luogo di incontro delle protagoniste, interpretate da Tosca D’Aquino, Rocio Munoz Morales, Emanuela Muni, Martina Difonte, Emy Bergamo, Giulia Weber. Produzione Francesco e Virginia Bellomo, Virginy Film, L’Isola Trovata. La regista Andreozzi sottolinea l’importanza dell’affetto: «Per me un teatro affettuoso è ciò di cui abbiamo bisogno, un racconto di sentimenti e di ironia che qualche volta è crudele ma mai cinica, che mai diventa sarcasmo. Se c’è una cosa che le donne sanno fare è essere terribili, spietate e capaci di affrontarsi. Insomma, dei fiori di acciaio, senza mai smettere di amare».
Il 26 aprile ecco la commedia al maschile Tre uomini e una culla, interpreti Giorgio Lupano, Gabriele Pignotta (anche regia) e Attilio Fontana, produzione Artisti Associati. Film francese del 1985 scritto e diretto da Coline Serrau (Trois hommes et un couffin), grande successo internazionale, Tre uomini e una culla sdoganò la figura del maschio accudente la prole, tra pappe e pannolini. Serrau firma il nuovo adattamento teatrale, fedele alla trama del film, con tre scapoli impenitenti sconvolti nella loro routine disimpegnata dall’arrivo di una neonata, figlia di uno dei tre (non si sa quale), mollata davanti alla loro porta di casa dalla madre. Nella pellicola francese gli interpreti erano Roland Giraud, Michel Boujenah e André Dussollier, nel remake americano Tom Selleck, Steve Guttenberg e Ted Danson. Possibilità di abbonamento per i due spettacoli.