Torna oggi Incontrocampo film d’autore e opere prime

ROCCA SAN GIOVANNI. Una nuova stagione di cinema d’autore si apre al CiakCity di Rocca San Giovanni: oggi comincia la 7ª edizione della rassegna Incontrocampo: opere di grande valore, premiate dalla...
ROCCA SAN GIOVANNI. Una nuova stagione di cinema d’autore si apre al CiakCity di Rocca San Giovanni: oggi comincia la 7ª edizione della rassegna Incontrocampo: opere di grande valore, premiate dalla critica e dai maggiori festival, ma che non hanno ricevuto la giusta attenzione, a causa di una distribuzione molto limitata. Da oggi al 4 dicembre, ogni lunedì, sfileranno 8 titoli presentati sia in versione doppiata, sia in versione originale con i sottotitoli in italiano, attingendo al meglio del cinema internazionale contemporaneo.
Il primo titolo in programma è “Peter von Kant” di François Ozon, originale e intelligente remake a generi invertiti del capolavoro “Le lacrime amare di Petra von Kant” di Rainer Werner Fassbinder, che vede la presenza di due dive del cinema europeo come Isabelle Adjani e Hanna Schygulla.
Il 23 ottobre, “Armageddon Time” di James Gray, toccante e amaro racconto autobiografico di formazione ambientato agli inizi degli Ottanta a New York, con un cast eccellente che comprende Anthony Hopkins e Anne Hathaway.
Il 30 ottobre è il turno di “As Bestas - La terra della discordia” di Rodrigo Sorogoyen, uno dei film più premiati nella storia recente del cinema spagnolo, vincitore di ben nove premi Goya, che narra la storia vera di una coppia di agricoltori francesi che si trasferisce in Spagna e inizia a subire l’ostilità, sempre più esplicita, della comunità locale.
Il 6 novembre sarà la volta di “L’appuntamento di Teona Strugar Mitevska”, candidato dalla Macedonia del Nord agli Oscar per il miglior film internazionale, in cui l’incontro tra un uomo e una donna in cerca di amore è l’occasione per venire a patti con un passato di violenza legato alla guerra civile in Bosnia.
Il 13 novembre arriva sugli schermi “Animali selvatici” di Cristian Mungiu, uno dei principali autori del cinema contemporaneo, che con spietata lucidità continua a esporre contraddizioni e lati oscuri della sua Romania, questa volta affrontando il tema del razzismo in un villaggio della Transilvania.
il 20 novembre, “Manodopera” di Alain Ughetto, un altro racconto autobiografico in cui il regista, francese ma di origini italiane, racconta l’emigrazione dei suoi nonni piemontesi in Francia ai primi del Novecento, in una piccola meraviglia in stop-motion premiata con l'European Film Award come miglior film di animazione.
Opere prime A chiudere il programma, segnalando l'intenzione della rassegna di guardare non solo al presente, ma anche e soprattutto al futuro, ci sono due opere prime. Il 27 novembre è in programma “Plan 75” di Chie Hayakawa, candidato dal Giappone come miglior film straniero agli Oscar, delicata riflessione sulla vecchiaia ambientata in un futuro prossimo nel quale gli anziani possono chiedere di accedere all’eutanasia. La rassegna si conclude il 4 dicembre con “Patagonia”, acclamato lungometraggio d’esordio del teramano Simone Bozzelli (già premiato per i suoi corti e per il video di I Wanna Be Your Slave dei Måneskin), storia di un’amicizia eccentrica e inquieta tra due giovani sullo sfondo di incantevoli panorami abruzzesi.