Torna Studio Battaglia: avvocatesse in scena tra legge, diritti e cuore

14 Marzo 2024

La fiction in tre puntate su Rai1 con Bobulova, Savino, Dalmazio Nel cast tutte stelle anche Ghini, Signoris, Marchesi e Trabacchi

ROMA. Lunetta Savino, Barbora Bobulova e Miriam Dalmazio stanno per tornare su Rai 1. Sono Marina e le figlie Anna e Nina, le avvocate protagoniste di Studio Battaglia. La fiction, alla seconda stagione, è prodotta da Palomar in collaborazione con Tempesta e Rai Fiction. Diretta da Simone Spada, partirà in prima serata su Rai 1 martedì 19 marzo.
Anche in questa seconda stagione si parla di madri, figlie, mogli o compagne, del rapporto tra generazioni diverse e della difficile gestione dei sentimenti. Si affrontano nei vari casi di puntata temi strettamente attuali: diritto all’oblio, divorzio breve, odiatori online, adozioni, figli che non raggiungono l’indipendenza economica, separazioni in tarda età, relazioni tossiche e difesa della privacy. Tre le puntate, una in meno della prima stagione trasmessa nel 2022.
In questa nuova stagione le sorelle avvocate Anna e Nina torneranno a lavorare con la madre Marina nel prestigioso Studio Zander, ora diventato Zander Battaglia. I patti erano che Marina sarebbe uscita di scena appena chiuse le ultime cause, ma per Zander liberarsi di lei sarà più arduo del previsto. Nel cast confermati Giorgio Marchesi (Massimo Munari, avvocato di punta dello studio Zander che vive una storia con Anna), Marina Occhionero, Carla Signoris, Thomas Trabacchi (marito di Anna da vent’anni e padre di Daria e Giacomo) e Massimo Ghini.
«Nella prossima stagione», fa notare la sceneggiatrice Lisa Nur Sultan, «spazio al tema della privacy: penso che sarà un tema preponderante di cui ci si occupa ancora poco». Barbora Bobulova sottolinea: «Anna sarà sempre più confusa. Da una parte c’è il marito Alberto, con il quale ha condiviso molto e ha un matrimonio stabile. Dall’altra c’è Massimo, che è molto più che un amante per lei. Alla fine dovrà prendere una decisione. La serie è molto avanti, propone una parità di genere che nella vita ancora non c’è». Il matrimonio in crisi, aggiunge l’attrice «non credo sia dovuto al tradimento, ma alle conseguenze che quel gesto ha provocato. La serie racconta che la nostra società è spietata, ti rinfaccia tutto e ti butta addosso il fango». Lunetta Savino aggiunge: «La cosa che mi ha colpito è la tenacia di Marina: non molla, ama questo lavoro. Non vuole andare in pensione, ha molto da dire e da fare in questa Milano tutta da vivere». Alla domanda sulle differenza tra i due tipi di donne interpretate dall’attrice, che sta spopolando su Rai1 anche nel ruolo della madre di Lolita Lobosco (oltre 5 milioni di telespettatori), Savino replica: «È il bello di questo mestiere. Sono due mondi opposti, ma hanno due cose in comune: il legame con le proprie figlie e la volontà di rilanciarsi attraverso delle nuove storie d’amore». «Nella prima stagione», racconta invece Carla Signoris, «abbiamo lasciato Carla Nobili, ex signora Parmegiani, dopo un divorzio. La ritroviamo al timone di un ristorante. Gli “hater” la colpiscono e lei chiede aiuto a Marina». Miriam Dalmazio è Nina, che, dice l’attrice, «affronta un percorso di sofferenza e di crescita. L’anno scorso si sentiva schiacciata dalla famiglia, quest’anno è costretta a ripensare il rapporto con i genitori. Si affezionerà a un cliente dolcissimo, interpretato dal compianto Gigio Morra, scomparso pochi giorni fa». Ma le donne Battaglia sono quattro e Viola, Marina Occhionero, la sorella minore, neo-sposa, racconta un modo diverso di vivere la quotidianità, la lotta per affrancarsi dalla famiglia e il costo folle degli affitti milanesi. «Viola ha un percorso di costruzione e decostruzione. È l’unica a non fare l’avvocato, alla fine va lavorare nel ristorante di Carla. Ha l’esigenza di emanciparsi dalla famiglia, ma non ne ha le possibilità. Inoltre, affronta le difficoltà e il dolore in amore».
Ognuno degli episodi sviluppa un caso legale, affidato allo Studio Zander Battaglia, che va a trattare i temi più attuali del diritto di famiglia. Inoltre Anna affronta un doloroso caso di separazione legale, accettando di rappresentare la chef-influencer “Michela in famiglia” contro Corrado, marito manipolatore che controlla il fortunato business che i due hanno creato insieme.