Tra Ambra Angiolini e Scommegna confronto sul “nodo” del bullismo

14 Febbraio 2022

Domani sera e mercoledì 16 al Circus di Pescara, in tre repliche  Un tema di stretta attualità per una pièce intensa e coinvolgente 

PESCARA. Appuntamento triplo, al Teatro Circus di Pescara, con Ambra Angiolini e Arianna Scommegna, che porteranno in scena, per la stagione teatrale della Luigi Barbara, Il nodo. Un attuale, inteso confronto tra una madre e un’insegnante sui temi del bullismo e dei rapporti genitori-figli. Lo spettacolo, da un testo di Johnna Adams, regia di Serena Sinigaglia, è in programma martedì 15 febbraio alle 21 e in replica alle 17 e alle 21 di mercoledì 16.
Il palcoscenico diventa, in questo coinvolgente lavoro, l'aula di una scuola durante l'ora di ricevimento: protagoniste un’insegnante di prima media, tesa, distratta e in attesa di una telefonata che non arriva, e la madre di un suo allievo. Il dialogo che nasce non sarà facile. Il figlio della donna è stato sospeso, è tornato a casa pieno di lividi e lei vuole a tutti i costi capire il perché, sciogliere il nodo: è vittima di bullismo, è lui stesso un molestatore? O è l'insegnante che l'ha trattato con asprezza? Cercare la verità è essenziale, perché, come conseguenza del fatto, il ragazzo ha commesso qualcosa di irreparabile. E solo un confronto durissimo tra le due donne potrà dare un senso al dolore, allo smarrimento e al loro soffocante senso di colpa.
Come spiega Serena Sinigaglia, l'obiettivo della pièce si concentra sulle responsabilità educative dei genitori e delle istituzioni: «Di chi è la colpa se i nostri figli si trasformano in vittime o carnefici? Dove sbagliamo? Chi sbaglia?». Heather Clark e Corryn Fell, le due protagoniste del lavoro, «non sono solo l'insegnante e la madre di Gidion. Il loro conflitto», rammenta ancora la regista, «come quello tra Medea e Giasone, tra Dioniso e Penteo, tra Eteocle e Polinice, racchiude in sé tutti noi come singoli individui e tutti noi come società. E ci pone di fronte alle nostre responsabilità: per ogni ragazzo ferito, umiliato, ma anche per chi umilia e ferisce, siamo noi ad essere sconfitti».
Il titolo originale, Gidion’s Knot, in inglese ha un’assonanza con le parole gordian’s knot, come il celebre “nodo gordiano” di Alessandro Magno, che indica un nodo impossibile da sciogliere se non con un taglio netto. Una metafora per indicare che ci sono conflitti che non si sanano e vanno affrontati con un taglio netto. Spiega ancora la regista: «La madre e l'insegnante di Gidion combattono per salvare se stesse dal baratro della colpa: sono figure tragiche che si fronteggiano, il campo di battaglia è la classe, il tempo è quello dell'ora dei colloqui. Angiolini e Scommegna combattono per noi, sul palco, questa battaglia nella speranza che si possa tornare a parlarsi con senso di responsabilità e di rispetto».
Attrice e conduttrice televisiva, Ambra Angiolini ha collaborato con alcuni dei registi più importanti del panorama cinematografico (Ferzan Ozpetek, Cristina Comencini, Paolo Genovese, Michele Placido, Pupi Avati, Michela Andreozzi) e teatrale (Giorgio Gallione, Stefania De Santis, Michele Placido, Filippo Dini, Stefano Massini. L’attrice Arianna Scommegna si è diplomata alla Scuola d’arte drammatica Paolo Grassi di Milano. Vincitrice di diversi premi (Premio Ubu, Premio Hystrio, Premio Nazionale della Critica, Premio Lina Volonghi ), è socia fondatrice della compagnia A.T.I.R. Teatro Ringhiera di Milano.
La Stagione Teatrale della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara” di Pescara si concluderà martedì 15 e mercoledì 16 marzo 2022: Carlo Buccirosso sarà sul palcoscenico del Teatro Circus di Pescara con La rottamazione di un italiano perbene, spettacolo tratto da Il miracolo di Don Ciccillo, testo scritto dallo stesso attore partenopeo.