Tra romanticismo e melanconia torna Woody Allen

28 Novembre 2019

Storaro illumina Un giorno di pioggia a New York Arriva l’atteso Frozen II – Il segreto di Arendelle

L’attesa è finita. Per la gioia di bambine e bambini, ma anche degli adulti, sei anni dopo il kolossal Disney d’animazione “Frozen – Il Regno di ghiaccio” e quattro dopo il corto “Frozen Fever” tornano al cinema le avventure di Elsa e Anna, sorelle principesse che non attendono il bacio di un principe azzurro per essere salvate ma si salvano da sole.
La regina Elsa, ora padrona dei suoi grandiosi poteri, Anna e l’amico Kristoff con la renna Sven e il pupazzo di neve Olaf sono da ieri nelle sale col sequel Frozen II – Il segreto di Arendelle, che vede in pericolo la pacifica città-stato su cui regna Elsa. Ispirati dalla favola di Andersen “La Regina delle nevi” e dalla forza di un personaggio storico come Elisabetta I , gli autori di soggetto, sceneggiatura e regia sono sempre Jennifer Lee, direttrice creativa di Disney Animation Studios, e Chris Buck, che portarono al successo planetario il primo film: un miliardo 276 mililioni di dollari d’incasso, Oscar per la migliore canzone (“Let it go”, “All’alba sorgerò” nella versione italiana) e per la produzione, varie versioni musical e on ice, un merchandising infinito. La Frozen Fever c’è da giurarci esploderà nuovamente con “Il segreto di Arendelle”, anch’esso ricco di canzoni scritte sempre da Kristen Anderson-Lopez e Robert Lopez. La nuova storia, ambientata nel 1850 e ispirata dalla mitologia scandinava, vedrà Elsa, Anna e Kristoff vivere un’epica avventura, in un viaggio verso l’ignoto, che per Elsa sarà anche un cammino di conoscenza di sé. Sono trascorsi 3 anni da quando Arendelle è stata sconvolta dai poteri magici di Elsa. La regina ha imparato a controllarli e la comunità vive serenamente. Ma Elsa sente una voce celestiale che la invoca. Mentre gli spiriti dei 4 elememti minacciano la quiete di Arendelle, Elsa e la sua famiglia allargata si mettono in viaggio verso la Foresta Incantata per scoprire la verità sui poteri di Elsa, il passato di Arendelle e le origini della regina madre Iduna. Voci di Serena Autieri (Elsa), Serena Rossi (Anna), Paolo De Santis (Kri-stoff), Enrico Brignano (Olaf), Massimo Lopez (Granpapà).
Da oggi in sala l’altro titolo più atteso, la malinconica commedia romantica Un giorno di pioggia a New York di Woody Allen, 51esimo lungometraggio del maestro newyorchese che tra tre giorni festeggerà 84 anni senza vedere distribuito il film negli Stati Uniti. Illuminato dalla magica fotografia di Vittorio Storaro e dalla finezza di sguardo di Allen, il film segue il week end di due fidanzatini del college, il colto Gatsby (eh sì, come il personaggio di Francis Scott Fitzgerald), interpretato da Timothée Chalamet, e l’aspirante giornalista Ashleigh (Elle Fanning). Lui spera in un fine settimana romantico tra musei e jazz club, lei è concentrata sull’intervista a un famoso regista indie (Liev Schreiber). Perciò fin dal loro arrivo nella metropoli i ragazzi si ritrovano separati, tra contrattempi, equivoci, seduzioni. Al giovane Gatsby/Chalamet l’anziano e disilluso cineasta affida con grazia il suo sguardo sulla sua città e sul mondo. Nel ricco cast anche Selena Gomez, Jude Law, Diego Luna.
Da ieri in sala il bellico Midway di Roland Emmerich, che ricostruisce la battaglia aerea sul Pacifico tra giapponesi e americani del 4-6 giugno 1942, sei mesi dopo l’attacco nipponico a Pearl Harbor. La battaglia fu un momento cruciale di svolta nella Seconda Guerra mondiale. A capo di quel che restava della flotta navale americana dopo il bombardamento del dicembre 1941, gli ammiragli Nimitz (Woody Harrelson) e Halsey (Dennis Quaid) prepararono una trappola nell’atollo di Midway alla marina imperiale comandata dall’ammiraglio Yamamoto.
Esce oggi l’immaginifico Il peccato - Il furore di Michelangelo di Andrey Konchalovskiy, co-produzione italo-russa sul genio del Rinascimento, personalità inquieta, in eterno conflitto coi committenti e le loro regole e scadenze. Nei primi anni del Cinquecento Michelangelo sta lavorando alla Cappella Sistina e alla tomba di Papa Giulio II della Rovere. Con l’improvvisa morte del pontefice e l’avvento dei Medici in Vaticano con l’elezione di papa Leone X, Michelangelo resta coinvolto nel conflitto tra le due potenti famiglie.
Il regista abruzzese Pierluigi Di Lallo dirige Nati 2 volte. Dopo 25 anni di autoesilio a Milano, un 40nne torna nella natìa Foligno per rettificare all’anagrafe il suo certificato e completare il processo di transizione con cui da Teresa è diventato Maurizio. Il ritorno sarà occasione per sciogliere nodi del passato. Con Fabio Troiano, Euridice Axen, Rosalinda Celentano, Francesco Pannofino e lGabriele Cirilli.
La vita dei fratelli Mauro e Romolo e della loro famiglia nella periferia romana, tra difficoltà e tentazioni di guadagno facile nell’esordio di Marco Bocci A Tor Bella Monaca non ‘piove’ mai. Con Libero De Rienzo, Andrea Sartoretti, Antonia Liskova, Giorgio Colangeli.
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