Tre giorni di arti e cultura per festeggiare il solstizio

PESCARA. Musica e balli popolari, arti visive e una film d'autore dedicati al territorio, all'aperto e con ingresso libero. Tre giornate di festa tra Pescara e Spoltore, oggi e domani, e Catignano,...
PESCARA. Musica e balli popolari, arti visive e una film d'autore dedicati al territorio, all'aperto e con ingresso libero. Tre giornate di festa tra Pescara e Spoltore, oggi e domani, e Catignano, il 4 luglio, per celebrare il solstizio d'estate, l'alba e la notte di San Giovanni, i riti della terra, dell'acqua e del fuoco, i tempi della natura. E' l'edizione numero 22 de I Colori del Territorio, l'ormai storica rassegna creata e organizzata dall'omonima associazione di promozione sociale diretta da Edgardo Cotellucci. Nell'anno di transizione ventiventuno l'associazione invita alla riflessione sulla bellezza «con lo sguardo rivolto alla sostanza delle cose, ai segni lasciati sedimentare in vent'anni di attività», sottolinea l'architetto Cotellucci, anima della seguita manifestazione. Che quest'anno allarga l'orizzonte oltre l'area metropolitana e aggancia l'hinterland. Tra passato e futuro, profondamente calata nel tempo ibrido contemporaneo, I Colori del Territorio rilancia con nuovo impegno sui temi dell'arte, architettura, cultura popolare, valorizzazione del paesaggio, riqualificazione dei beni pubblici inutilizzati o confiscati alla mafia.
Si inizia all'alba questa mattina sulla spiaggia antistante La Nave di Cascella, a Pescara, in collaborazione con Astra-Amici del Museo delle Genti d’Abruzzo e Fondazione Genti d’Abruzzo; al sorgere del sole riti di Adriana Gandolfi e musica di Mario Canci. A sera, doppio appuntamento. A Villa De Riseis (Pescara) per tradizionali riti del comparatico; alle 21,30 sul terrazzo della Società Operaia di Spoltore, prima parte RassegnaDoc con Storie di terra- The room di Dino Viani, film del 2003 prodotto da Soms, omaggio all'ultima generazione di uomini della terra «vissuta in modo totale, panico», tema privilegiato dal regista teatino, che chiude la rassegna domani con Bianco di Piombo (2017), racconto cinematografico del restauro delle lunette del chiostro ex Convento di San Panfilo, a Spoltore. Altri film in rassegna sono Il Circo (2001) di Gianluca Stuard e La sequenza del muro di carta (2005) , omaggio sincero dello stesso autore al sarto spoltorese Licio Dell’Elce; Candida (2013) di Stefano D’Ettorre, film prodotto dall’aps I Colori del Territorio, liberamente ispirato alla novella Candida di Gabriele D’Annunzio con Cam Lecce e la Compagnia della Pescara.
Domani alle 21 presentazione del progetto di arti visive Dimore 2021 a cura di Maria Jenie Rossi cui farà seguito la proiezione del documentario VideoDimore (2004) realizzato da Stefano D’Ettorre e Adriano D’Anselmo in occasione degli allestimenti d’arte esposti nel settecentesco palazzo Scassa di Spoltore.
A seguire il film Il Guardo include (2005) di Gianluca Stuard e Stefano D’Ettorre, progetto per il recupero del castello di Spoltore con la partecipazione dello storico Raffaele Colapietra e Pino Chiarizia, al tempo vice presidente di Castelli d’Italia.
Il 4 luglio Festa della lavanda a Casa Nora, a Catignano, con la partecipazione della Compagnia della Pescara in abito tradizionale abruzzese che proporrà un repertorio di balli e musiche della terra d'Abruzzo.