Tre grandi matite abruzzesi per il Lido

Liberatore di Quadri, Di Giandomenico di Teramo, Colafella di Chieti presentano al festival la graphic novel “Leone”
La 76esima Mostra del cinema, aperta ieri al Lido con Catherine Deneuve e Juliette Binoche protagoniste de “La verité” di Hirokazu Kore-eda, si prepara a rendere omaggio a un’altra arte visiva, il fumetto, e a suoi quotati interpreti. Appuntamento il 2 settembre all’hotel Exclesior, Italian Pavilion (sala Tropicana, ore 16), per la presentazione della graphic novel degli autori abruzzesi Carmine Di Giandomenico e Francesco Colafella “Leone – Appunti di una vita”, pubblicata nella collana torinese ManFont a cura dell’editor Daniel Spanò per la casa editrice Shockdom.
Tra fine ottobre e inizio novembre l’uscita del volume a fumetti (150 pagine, a colori e bianco e nero) con debutto a Lucca Comics. Ma intanto lunedì a Venezia, ed è la prima volta che la Mostra riserva spazio a un fumetto, presentazione in anteprima della copertina del volume, disegnata dalla grande firma mondiale Tanino Liberatore, anche lui abruzzese. Liberatore di Quadri, Di Giandomenico di Teramo, Colafella di Chieti per la storia di un antieroe abruzzese, il Leone del titolo: un personaggio realmente esistito, il bisnonno di Francesco Colafella, emigrato negli Stati Uniti a fare il manovale. Storia di guerra, musica, ricordi incentrata sul racconto della vera vita di Leone, trombettista dell’esercito italiano tra le due guerre.
«Leone è il soprannome di un perfetto signor nessuno nel quale tutti possono identificarsi. Leone emigra negli Stati Uniti per lavorare, ma torna regolarmente in Abruzzo per costruire la casa per moglie e figli. Ha la passione per la tromba e quando può fa delle jazz session a Little Italy», spiega Di Giandomenico al Centro «Quando Francesco mi ha raccontato la storia del suo bisnononno me ne sono subito innamorato. Si possono raccontare anche storie delicate, senza scontri ed esplosioni. Forse è più fantascientifico disegnare un uomo che torna a casa senza google maps che uno che spara con una pistola a raggi laser».
E detto da uno che per Marvel e Dc Comics ha firmato le tavole di Captain America, Wolverine, Batman, Spider-Man, Hulk e Flash, c’è da credergli. È la prima volta che Di Giandomenico e Colafella lavorano insieme. Si sono divisi i compiti tra tavole a colori (Carmine) e b/n (Francesco), momenti del passato e del presente. «Ci siamo alternati nei periodi storici, con momenti e stili differenti anche nella stessa pagina. Sarà un libro sperimentale, in cui proveremo a far “vedere” la musica. Nel creare la storia non abbiamo seguito un criterio cronologico, ci siamo fatti guidare dal sentimento. Perché in questa storia ci sono il viaggio, il sogno, il desiderio di inseguire con forza un obiettivo».
Impegnati sul progetto da 2 anni, i 2 autori hanno fatto una preview di 8 tavole di “Leone” al John Fante Festival e 4 video promo in rete musicati dai Dago Red. «Inoltre, il progetto è stato preso per mano e accompagnato da omaggi di grandi disegnatori, da Sara Pichelli (Oscar per l’Ultimate Spider-Man di Miles Morales, ndr) a Giuseppe Camuncoli, presenti nel volume».
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