Tre virtuosi del pianoforte in finale al premio Mormone

ROMA. Si è conclusa a Roma, all'Accademia Nazionale di Santa Cecilia (Parco della Musica) la semifinale della prima edizione del Premio Internazionale Antonio Mormone, ideato e organizzato dalla...
ROMA. Si è conclusa a Roma, all'Accademia Nazionale di Santa Cecilia (Parco della Musica) la semifinale della prima edizione del Premio Internazionale Antonio Mormone, ideato e organizzato dalla Fondazione La Società dei Concerti di Milano, presieduta da Enrica Ciccarelli Mormone, con la presidenza onoraria di Evgeny Kissin, leggenda del pianismo mondiale.
Nella fase semifinale del 14 e 15 giugno scorsi a Roma, sono sfilati nella Sala Santa Cecilia del Parco della Musica i dieci semifinalisti, selezionati fra oltre duecento nelle fasi eliminatorie svoltesi in tutto il mondo, tra cui sono stati scelti i tre finalisti che si contenderanno il Premio nella serata finale del prossimo 11 luglio al Teatro alla Scala di Milano. L’annuncio è stato dal Maestro Evgeny Kissin. I tre pianisti finalisti sono la cinese Ying Li, il polacco Piotr Pawlak e la coreana Su Yeon Kim. Alla conferenza stampa erano presenti, oltre allo stesso Kissin, Enrica Ciccarelli Mormone (direttore artistico del Premio), Gianni Letta (presidente del comitato d’onore), Nazzareno Carusi (consigliere artistico del Premio), Michele Dall’Ongaro (presidente Accademia Nazionale di Santa Cecilia) e Carlo Fontana (presidente dell’AGIS).
«Un premio come questo», ha dichiarato il musicista celanese Nazzareno Carusi, che farà parte della giuria della serata finale, «rivela che nel nostro Paese, nonostante le difficoltà enormi che in molti casi la pandemia ha solo esasperato, c’è ancora la capacità di porgere attenzione ai giovani, ai loro talenti, ai loro meriti, a ciò che esprimono. E far questo vuol dire illuminare di speranza l’orizzonte del loro futuro, che è poi il futuro di tutti noi». I tre finalisti saranno quindi i protagonisti assoluti dell’ultima settimana concertistica, a Milano dal 7 all’11 luglio prossimi, nella Sala Verdi del Conservatorio e al Teatro alla Scala.