Trekking alla scoperta dei segreti di Chieti

30 Ottobre 2018

Domani passeggiate in città fra tesori archeologici, antiche ricette e il manoscritto della Figlia di Iorio di D’Annunzio

CHIETI. La riapertura speciale della Chiesa di San Francesco al Corso e i segreti della Teate Marrucinorum sono tra le sorprese dell’edizione 2018 del Trekking urbano di Chieti. Domani Chieti - unico capoluogo di provincia abruzzese a figurare tra gli itinerari nazionali – accoglierà le centinaia di visitatori già prenotati alla 15esima Giornata nazionale del trekking urbano. Un programma ricco di storie inedite che raccontano il patrimonio storico artistico della città abbinando gastronomia e cultura. La partecipazione è gratuita (gradita prenotazione: 393.9648972) e cadenzata in tre turni ore 11 (speciale bambini), ore 16 e ore 18, con partenza dalle Terme Romane.
Le passeggiate (percorso di 2 km) sono curate da Mariapaola Lupo, storico dell’arte, affiancata dall’archeologo Daniele Mancini e dall’educatrice e filosofa Benedetta Di Marzio. Voluta dall’amministrazione comunale, la manifestazione è realizzata con il contributo di Abrex, sponsor ufficiale delle degustazioni e della produzione grafica, dei Club Rotary Chieti e Chieti Ovest e della Proloco Accademia Tegea.
Prima tappa le Terme di Teate con la visita all’antica spa dei teatini. Un luogo, come si racconterà attraverso proiezioni e immagini, dove ritemprarsi e degustare cibi tipici.
Seconda tappa a Palazzo Lepri per narrare la storia dell’edificio e del matrimonio di Donna Maria Maddalena Felici Humani. Nel palazzo ottocentesco, sito nel centro storico della città, si dirà dei banchetti dell'epoca e della pietanza simbolo, voulevant con insalata russa e tonno altrimenti detta “boccone della regina”, offerto in assaggio. All’attenzione anche la figura del teatino Raffaele Del Ponte, autore delle pitture murarie e degli affrescate alla volte che adornano il palazzo.
Tappa successiva, il Teatro romano di Teate con assaggio del garum, rivisitato per i palati contemporanei, e delle polpette di pollo speziate e pepate.
Quarta tappa, Palazzo de Mayo per visitare la collezione degli artisti abruzzesi dell'800 e curiosare sui cibi preferiti da Gabriele D'Annunzio, raccontati nelle lettere alla cuoca Albina. Al Teatro Marrucino si ricorderanno l'inaugurazione e le grandi feste danzanti con degustazioni a sorpresa, secondo il gusto del poeta pescarese, ghiotto di frittata di peperoni e di baci di dama al cioccolato. In prestito dal Museo Barbella, ci sarà l’esposizione del manoscritto originale della Figlia di Iorio che D’Annunzio donò alla città di Chieti, alla prima abruzzese al Marrucino, nel 1904.
Tappa finale e pezzo forte del programma la riapertura della chiesa di San Francesco al Corso dopo i lavori di consolidamento (primo lotto) causa terremoto 2009. All’interno dell’edificio religioso, secondo per grandezza solo alla cattedrale di San Giustino, visita guidata e racconto dei cibi conventuali. Un percorso per molti versi inedito, commenta la curatrice Maria Paola Lupo, che valorizza la bellezza di una delle città più antiche d'Italia .
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