Trovano rifugio in Abruzzo le lettere d’amore mai spedite

Dal giorno di San Valentino nel borgo aquilano di San Benedetto in Perillis ci sarà una cassetta dove imbucare queste missive che saranno lette poi da poeti
SAN BENEDETTO IN PERILLIS. In un mondo sempre più digitalizzato, l’affidare pensieri, emozioni e sentimenti a un foglio di carta e a una penna sembra anacronistico. Il fascino della lettera d’amore, però, resta senza tempo e l’emozione di scriverne o riceverne una è imparagonabile alle comunicazioni immediate che caratterizzano la contemporaneità. La storia e la letteratura sono costellate di queste celebri missive. Ne hanno scritte Napoleone all’amata Giuseppina, Franz Kafka a Milena Jesenskà, Italo Calvino a Elsa De Giorgi, Frida Kahlo a Diego Rivera, persino il re d’Inghilterra Enrico VIII ad Anna Bolena, per citarne solo alcuni. Celeberrimo, tra gli altri, il carteggio tra Sibilla Aleramo e Dino Campana, appassionanti le lettere nate dalla penna di un abruzzese illustre, il poeta sulmonese Ovidio, che dedicò al genere la sua raccolta di epistole “Heroides”, o quelle, numerose, di un altro celebre figlio della terra d’Abruzzo, Gabriele D’Annunzio. Di lettere d’amore, oggi se ne scrivono, purtroppo, poche. Ma dove finiscono quelle che si vorrebbero scrivere o quelle che si scrivono ma non si ha il coraggio di spedire? Se lo è chiesto il teatino Paolo Fiorucci, noto ai più come «il Libraio di Notte», che inaugurerà, nel giorno per eccellenza dedicato all’amore, la Cassetta delle Lettere Perdute. L’appuntamento è per il 14 febbraio alle 19 in via Colle a San Benedetto in Perillis. «La verità è che quelle lettere non vanno da nessuna parte, e alla fine si perdono» spiega Fiorucci. «Allora mi sono detto che forse c’è bisogno di un luogo che possa far vivere queste parole in via di smarrimento, almeno per il tempo di una lettera». Dal giorno di San Valentino, dunque, nel borgo aquilano di San Benedetto in Perillis ci sarà un posto deputato ad accogliere le lettere d’amore che non verranno mai spedite. A impreziosire la cassetta, una targa che recita un breve testo scritto da Paolo Fiorucci e dal poeta e cronista aquilano Amedeo Di Nicola: «Abbiamo pensato che c’era bisogno di un luogo che potesse far vivere le parole in via di smarrimento delle lettere d’amore mai spedite, per questo abbiamo realizzato la Cassetta delle Lettere Perdute. Qui potete imbucare, anche in forma anonima, le lettere d’amore che non spedirete mai, o quella per cui l’attimo è stato perduto per sempre. Se non l’avete mai scritta perché vi è mancata la penna, è il luogo giusto per farlo, finalmente, filando le parole, se la tela del cuore ha mantenuto memoria del sentimento».
Le missive saranno raccolte e lette da Fiorucci, che pubblicherà sui suoi canali social quelle che lo hanno emozionato e colpito di più. Tutte le lettere saranno, invece, consegnate periodicamente a Massimo Pamio, direttore del Museo della Lettera d’Amore di Torrevecchia Teatina: un unicum nel suo genere, che custodisce già un patrimonio di oltre ventimila lettere.
Ospitato nel Palazzo Ducale della città, il museo affascina i visitatori mostrando l’amore nelle sue molteplici sfaccettature. Lettere di diverse epoche, cartoline in bianco e nero e dipinte a mano, tra i gioielli di questa particolare struttura, che raccoglie anche le lettere partecipanti al concorso omonimo. Tra le lettere donate, c’è quella dello scrittore Ugo Riccarelli, scritta appositamente in occasione dell’apertura del particolare museo, nel 2011. La struttura accoglie, inoltre, epistolari storici, tra cui uno risalente al primo conflitto mondiale. Dopo l’inaugurazione della Cassetta delle Lettere Perdute, ci si sposterà nella grotta ipogea di via Cisterna. Dalle ore 19.15, Amedeo Di Nicola parlerà d’amore attraverso poesie, racconti e canzoni, accompagnato da Paolo Fiorucci. L’iniziativa, a ingresso libero, è patrocinata dal Comune di San Benedetto in Perillis e dal Museo della Lettera d’Amore.