Tucci: «Mi sarebbe piaciuto fare James Bond»

26 Aprile 2023

L’attore a Roma presenta “Citadel”, serie di spionaggio per Prime: «Recitare è raccontare una verità»

ROMA. Un fan da sempre degli spy movies, tanto che «non vedevo l'ora arrivassero i nuovi film di James Bond... mi sarei divertito a interpretarlo, ma in qualunque ruolo è esaltante far parte di questo mondo». Lo dice a Roma Stanley Tucci, cointerprete della serie action-spy thriller Citadel, al debutto dal 28 aprile su Prime Video, con i primi episodi, seguiti da un nuovo episodio a settimana. Prodotta dalla Agbo dei fratelli Russo (qui anche produttori esecutivi), con David Weil come showrunner ha per protagonisti Richard Madden e Priyanka Chopra Jonas, in un cast che comprende anche Lesley Manville e Ashleigh Cummings.
Nella storia Tucci, classe 1960, è Bernard Orlick, agente di riferimento per Citadel, gruppo indipendente di spionaggio internazionale nato con lo scopo di difendere la sicurezza globale. L’organizzazione è stata distrutta quasi totalmente 8 anni prima dagli agenti di Manticore, potente associazione occulta, ma Bernard è deciso a farla tornare attiva riportando in azione gli agenti scelti Mason Kane (Madden) e Nadia Sinh (Priyanka Chopra Jonas) che dopo aver perso ogni ricordo delle loro missioni da spie, si sono costruiti nuove vite con nuove identità. «Bernard racchiude in sé vari personaggi classici del genere: un capo del gruppo, un esperto di tecnologia e il supervisore “sul campo” dei colleghi», dice l’attore, vincitore, fra gli altri, di 5 Emmy, 2 Golden Globe e candidato nel 2009 agli Oscar per Amabili resti. «Il primo obiettivo per me era non renderlo unidimensionale, ma rifletterne la complessità». Nell’immaginare un’organizzazione come Manticore, che serve un’elite della società «siamo vicini alla realtà», commenta. «Ci sono sempre state collusioni tra certe organizzazioni e i governi, basate solo su potere e denaro. Ne vediamo un esempio con ciò che sta facendo la Russia in Ucraina». Nella serie, al contrario dei film di Bond, non c’è un personaggio maschile dominante ma un duo uomo - donna: un nuovo capitolo con un maggiore rilievo ai ruoli femminili «possibile anche grazie allo streaming», osserva Tucci. «Prima si faceva raramente un film con una donna protagonista e se andava male, si cambiava strada. Ora grazie alle piattaforme, c’è molta più diversità, si possono provare tanti percorsi rischiando e senza paura di sbagliare». L’attore di origini calabresi ha recentemente esplorato il suo amore per la cultura e la cucina Italiana nel programma prodotto dalla Cnn Stanley Tucci: Searching for Italy, premiato con due Emmy. Lo ritroveremo diretto dai fratelli Russo in The electric State, film di fantascienza per Netflix con Millie Bobby Brown, Chris Pratt e Brian Cox tratto dalla graphic novel di Simon Stalenhag e in Conclave, thriller sul Vaticano diretto da Edward Berger, con Ralph Fiennes. «Oggi il modo di fare cinema è cambiato in meglio», sottolinea rispondendo agli studenti in platea che gli chiedono un consiglio per diventare attore, «ma il senso della recitazione non cambia mai. Resta fondamentale raccontare una verità. L’obiettivo non può mai essere copiarealtri o adeguarsi alla moda del momento. Dovete essere fedeli a voi stessi; forse ci vorrà più tempo per arrivare, ma seguendo questa strada avrete il rispetto delle persone e una carriera più interessante».