Tutte le prime volte delle nomination

24 Gennaio 2024

Da Scorsese candidato regista più anziano al record di donne nella top ten

NEW YORK. Per la prima volta, tre film diretti da donne sono nella top ten: Barbie, Past lives della coreano-americana Celine Song e Anatomia di una caduta della francese Justine Triet.
È record anche per il compositore John Williams e il regista Martin Scorsese, per la loro veneranda età. Williams, a 91 anni, ha aggiunto una candidatura alla miglior colonna sonora originale per Indiana Jones e il quadrante del destino alle 53 già collezionate nel corso degli anni. Quanto a Scorsese, a 81 anni ha battuto John Huston come il più anziano candidato a miglior regista per Killers of the flower moon. La nomination è la decima per Martin, che in questo modo ha superato le nove di Steven Spielberg, ma resta dietro di due lunghezze a William Wyler. Huston aveva 79 anni quando fu candidato per L'Onore dei Prizzi. Il record per il regista più anziano a ricevere il premio Oscar è di Clint Eastwood, 74enne quando vinse per Million Dollar Baby.
Sempre per la prima volta due film non statunitensi, girati in una lingua che non è l'inglese sono entrati nello stesso anno in finale agli Oscar come miglior film: sono, ancora, Anatomia di una caduta, poi La zona di interesse di Jonathan Glazer. È anche la prima volta che due film non in inglese hanno ricevuto cinque candidature a testa, confermando il segnale di una crescente internazionalizzazione dell'Academy, di cui è riprova anche l'ingresso di Past Lives di Celine Song, recitato in inglese coreano, nella top ten del miglior film. Past Lives ha una nomination anche per la migliore sceneggiatura originale. Altri film non in inglese entrati in finale fuori dalla categoria del miglior film internazionale (di cui fa parte Io Capitano di Matteo Garrone) sono lo spagnolo La società della neve, i giapponesi Godzilla minus one, Robot dreams e Il ragazzo e l’airone nella categoria miglior film di animazione, accanto a El conde di Pablo Larrain.
È una piattaforma, quest’anno, a fare il pieno di nomination. È Netflix, a quota diciotto, in testa per le candidature agli Oscar. Più di ogni altro studio: seguono Apple con tredici, la divisione della Disney Searchlight e poi la Universal. Netflix, che non ha mai vinto come miglior film, è in corsa con Maestro di Bradley Cooper.
Le candidature sono state scelte da giurati provenienti da ben novantatré nazioni in tutto il mondo, un altro record di questa edizione da primato.