Tutti i sogni e i colori di Mirò in mostra

8 Ottobre 2017

Un’esposizione antologica delle opere del pittore spagnolo aperta a Torino fino al 14 gennaio

TORINO. I capolavori surrealisti di Joan Mirò riportano a Torino le grandi mostre internazionali. Palazzo Chiablese espone, fino al 14 gennaio, 130 dipinti, sculture e disegni del grande artista catalano. Provengono dalla Fundacio Pilar i Joan Mirò di Maiorca, che grazie al prestito consente alla città della Mole di ospitare la prima personale del pittore spagnolo. La mostra, “Mirò. Sogno e colore”, è promossa da Arthemisia. A presentarla sono stati, nei giorni scorsi, la direttrice dei Musei Reali, Enrica Pagella, che ha sottolineato la volontà di legare sempre di più i musei alle grandi mostre per un percorso sempre più divulgativo, e il direttore della Fondazione, Francisco Copado Carraiero, che ha raccontato come le opere in mostra siano risalenti al periodo più felice dell'artista, dal 1956 al 1983, ovvero gli anni vissuti a Maiorca, dove Mirò morì. Sono in mostra prestiti eccezionali, tra i quali capolavori come Femme au clair de lune (1966), Oiseaux (1973) e Femme dans la rue (1973).
Pagella ha anche raccontato il suo grande amore per Mirò. «Mi colpì molto anni fa un'intervista», ha rivelato, «in cui Mirò spiegava quanto era stato influenzato nella sua arte dalla visita al Museo romanico di Barcellona. Come dire che arte del passato e arte contemporanea sono in continuo dialogo, ecco anche perché mi piace particolarmente ospitare questa mostra nel più 'anticò dei nostri Musei Reali». La mostra immerge il visitatore nel mondo di Mirò e in quella fanciullesca creatività che caratterizzò la cosiddetta terza fase della sua vita, tutta vissuta tra le luci e le bellezze naturali della sua amata Maiorca. Oltre ai dipinti, sculture, disegni, libri illustrati, oggetti e materiali provenienti dai suoi atelier Taller Sert e Son Boter, sono infatti ricostruite le ambientazioni degli studi dove lavorava. «Un modo per capire un po’ di più le visioni di cui era capace questo artista», ha spiegato Francisco Copado Carraiero, «che leggeva la realtà che lo circondava attraverso il suo mondo onirico, soggettivo e magico. La sua arte, il suo stile hanno cambiato e segnato l'arte contemporanea per sempre».
La mostra si può visitare in questi giorni e orari. Lunedì: dalle 14.30 alle 19.30; martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle: 9.30 alle 19.30; giovedì: dalle 9.30 alle 22.30. La cassa chiude un’ora prima della mostra. Biglietto: 15,50 euro.
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