Tutti in viaggio con gli Avatar a Giulianova

16 Luglio 2019

È aperta fino al 19 luglio una mostra collettiva di 18 artisti curata da Berardo Montebello alla RespirArt Gallery

Ricordate gli Avatar? No, non quelli dell'omonimo kolossal di fantascienza di James Cameron di dieci anni fa. Quelli di Second Life, l'effimero duplicato virtuale della vita reale che brevemente sembrò l'imprescindibile prolungamento dell'esistenza, soprattutto per artisti e musicisti, ma venne presto ucciso in culla da Facebook. L'Avatar, in sanscrito «colui che discende», nell'induismo è l'incarnazione di una divinità in un corpo fisico. All'opposto, nella smaterializzata dimensione digitale l'Avatar era il nostro etereo simulacro, la nostra rappresentazione grafica nell'ambiente virtuale e nelle sue comunità.
Riprende invece corporeità e anima l'Avatar nella bella e originale mostra "Viaggio" curata a Giulianova dall'architetto, artista e gallerista, Berardo Montebello, visitabile fino al 19 luglio nella sua RespirArt Gallery, al civico 30 di corso Garibaldi, al paese alto. Si tratta di una collettiva/installazione di arte contemporanea derivata da una performance itinerante nel territorio urbano giuliese di 18 artisti tramite i loro Avatar. Creazioni realizzate appositamente da Sonia Babini, Alfredo Celli, Giuliano Cotellessa, Fausto Cheng, Domenico Difilippo, Roberto Di Giampaolo, Marco Fattori, Carmine Galiè, Daniele Guerrieri, Mark Kostabi, Anja Kunze, Salvatore Marsillo, Lucio Monaco, Berardo Montebello, Pasquale Pagnottella, Luigi Re, Miriam Salvalai, Serena Vallese. L’Avatar in questo caso rappresenta la persona fisica e spirituale, è alter ego del suo creatore, ne esprime anima e personalità. Berardo Montebello e Luigi Re hanno pensato le strutture antropomorfe su cui poi gli artisti (loro stessi compresi) sono intervenuti, ognuno col proprio inconfondibile segno.
Le 18 opere sono state quindi fotografate insieme nei mesi passati, riunite in vari luoghi simbolici di Giulianova, dalla spiaggia fin su al centro storico, sullo sfondo di scenari suggestivi o simulando azioni, trasformando così l'operazione in un geniale atto performativo itinerante e del tutto nuovo oltre che in un'esperienza anch'essa originale di condivisione, confronto e amicizia tra gli artisti. L'ideazione dei supporti rimanda, per la parte delle teste, a un progetto presentato da Montebello al Premio di architettura Trevi Flash Art Museum del 1999, ispirato al famoso esercito cinese dei guerrieri di terracotta. Scrive Maurizio Vitiello nel catalogo/diario che accompagna l'iniziativa, progetto grafico e foto di Jessica Montebello, testi critici anche di Elena Torrieri, Luigi Re, Berardo Montebello: «Il gruppo di artisti, con linguaggi diversi, ha espresso una particolare performance tra sembianze antropomorfiche e accenti artistici, quasi incarnando e sintetizzando un fisico esercito, che rimanda a esseri trascendenti. Nell’espressione di una sottile verticalità, nel cui mezzo è quasi sospesa una tavoletta, si diffondono e moltiplicano rimandi visivi, sotto un apice consistente in una tavolozza-chioma fluente. Gli artisti nella veste di “viaggiatori dell’anima” hanno potuto stendere, seppur in una forma ridotta, le loro idee e le loro impressioni emozionali». Nei mesi passati, gli Avatar, ognuno segnato nel sintetico spazio della tavoletta dal linguaggio e dalla poetica di ciascun autore, sono transitati come pellegrini per la cittadina costiera del Teramano, dal lido al belvedere di Giulianova Alta, passando per altri luoghi identitari come la terrazza di palazzo Re e il santuario della Madonna dello Splendore. Per approdare infine lo scorso 6 luglio allo spazio della galleria RespirArt. A proposito del titolo della mostra scrive Torrieri: « I 18 artisti incarnati nei loro Avatar sono anime itineranti, impegnati concretamente in un agito percorso dialogico, esplorativo, sperimentale e creativo comune». Orari: lunedì-sabato 16-20 (o su appuntamento).
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