Tutto pronto per l’IndieRocket Festival

Trenta ore di musica in tre giorni: la scena underground irrompe a Pescara
PESCARA. Ormai ai nastri di partenza l’IndieRocket Festival, la rassegna di musica indipendente giunta ormai alla ventesima edizione. Trenta ore di musica su due palchi per tre giorni, 23, 24 e 25 giugno, per un appuntamento di altissimo livello, tra le più importanti rassegne italiane di musica underground internazionale. Epicentro al Parco dell'ex Caserma Di Cocco a Pescara.
Anche in questa edizione 2023, l’IndieRocket Festivalpunta sulle nuove tendenze musicali, artistiche e performative internazionali, attraverso percorsi di contaminazione che vanno dal rock alle sperimentazioni delle neo-avanguardie elettroniche, del jazz e della world music. Ricca e diversificata la lineup, con una galassia di artisti internazionali: da Ariwo, quartetto londinese che fonde misticismo iraniano, ritmi afro-cubani, elettronica e jazz, ai Daikaiju, le “strane bestie giganti” che indossano maschere kabuki e incendiano gli strumenti sul palco in una miscela di surf punk e rock psichedelico. E ancora il live-set a/v di Bawrut, progetto di Borut Viola, che crea attraverso house, breakbeat ed elettronica un suono contemporaneo “misto”; il collettivo libanese Beirut Groove Collective, con il soul-funk-disco. Si rinnova la collaborazione con l’etichetta ugandese Nyege Nyege Tapes, che cura per il secondo anno uno spazio nel festival, con Afrorack, mago dell’ingegneria che costruisce configurazioni di synth modulari fai-da-te in abbaglianti live set di ritmi africani, techno e acid house; Dope Gal Magic, che unisce la dj ugandese Catu Diosis e Oh Lorena, mc capoverdiana-tedesca, in un afro- electro-clash a forti tinte femministe; HHY & The Kampala Unit, suoni futuristici dell’Uganda, tra dub, techno, percussioni tradizionali ed elementi trance. E ancora: la nu-dancehall, il flow febbrile e la presenza carismatica di Ecko Bazz; dalla Turchia i Lalalar, un delizioso tuffo tra spaghetti western in salsa psichedelica e funk anatolico; Gazebo Penguins, nome dell’indie-rock italiano; Henge, band rivelazione inglese del prog-psych-rave; Warmduscher, band figlia di South London; dal Canada i Wine Lips con il loro garage-punk-psych. Il Mediterraneo invece è la culla della Rhabdomantic Orchestra, collettivo che restituisce una visione fluida della world music. Il compositore colombiano Montoya presenterà il nuovo album, El Nido, in uscita a luglio. Con Napoli Segreta si andrà alla riscoperta delle sonorità nascoste funk, disco, boogie suonate e vissute a Napoli. Poi il viaggio tribale e mistico che attraversa il set di Pepi & Katrina feat. Mala, alias del dj pescarese Guido Sanità; l’avant-jazz-hip-hop del duo Trrmà; i Death Mantra For Lazarus, superband pescarese; il collettivo romano ODD, formato da Giulio Pecci, Strada e Federico Zanghì, assieme a Misteriseparli; Polimnia b2b Migra, i due artisti provenienti dall’etichetta Salgari Records; il suono organico e universale del duo di Salgari Records Voz De La Frontera e Dsastro, dj d’eccezione, mani e orecchie fondamentali nella definizione dello stile di una leggenda dell’hip hop italiano come Lou X e la loro Costa Nostra.
