Tutto sul Gran Sasso dal 1576 a oggi

28 Novembre 2023

Venerdì Lina Ranalli presenta a Teramo l’imponente “Bibliografia” del Massiccio

TERAMO. È un motore di ricerca cartaceo, il racconto dei racconti sulla montagna più alta e amata degli Appennini. Il volume “Bibliografia del Gran Sasso d'Italia” di Lina Ranalli, edito da Ricerche&Redazioni, è il più ampio repertorio bibliografico commentato mai realizzato sui temi legati al massiccio abruzzese.
E come la montagna al centro del Paese, il Fiscellus Mons (Monte Ombelico per i Romani), questo libro di 632 pagine è poderoso, con le schede di 3226 pubblicazioni, per uno sviluppo cronologico dal 1576, vale a dire 447 anni di storie, racconti e resoconti sul Gran Sasso, tra scienza, letteratura, esplorazione, tradizioni, natura e cultura. Orografia, topografia, toponomastica, cartografia, geologia, idrogeologia, botanica, fauna, ambiente, presenza umana, usi, economie, commerci, storia, arte, architettura, glottologia, letteratura, vie di comunicazione, turismo, sport, escursionismo, alpinismo: sono solo una parte degli argomenti esaminati dalla studiosa teramana.
Il volume, frutto di un ventennio di appassionate e competenti ricerche, sarà presentato il 1° dicembre a Teramo nella biblioteca Delfico alle 18,15.
La gran mole di titoli sul Gran Sasso è stata ordinata da Ranalli per anno di stampa e per autore all’interno di ogni anno. Un lavoro certosino che consente, per esempio, di ricostruire «le vicende delle comunità locali e le storie dei viaggiatori italiani e stranieri che nel corso dei secoli hanno raggiunto il Gran Sasso attirati dal fascino della natura: una magnifica rassegna dei protagonisti di quello speciale Gran Tour che ha avuto la nostra montagna come meta d’elezione» spiega nell’introduzione Fausto Eugeni. Dal Cinquecento la montagna ha conosciuto un crescente interesse, come scrive in prefazione Luigi Ponziani: «L’autrice di questo prezioso repertorio bibliografico mette a disposizione una messe di informazioni che restituisce una ricchezza conoscitiva che non ha pari. Dalla prima ascesa di Francesco De Marchi nel 1573 al traforo autostradale del Gran Sasso con i gravi dissesti idrogeologici che ne sono derivati; dalla nascita dei Laboratori dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare alla istituzione del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, si susseguono le indicazioni bibliografiche che diventano preziose tessere di un mosaico conoscitivo che finalmente trova organizzazione e coronamento». (afu)