“Un amore per due”, risate con la web serie targata Abruzzo

29 Giugno 2017

PESCARA. «Far riemergere un tipo di comicità andata sfaldandosi nel corso degli anni». Nasce con questo obiettivo “Un amore per due”, la web serie tutta abruzzese partita lo scorso 18 giugno con l’epi...

PESCARA. «Far riemergere un tipo di comicità andata sfaldandosi nel corso degli anni». Nasce con questo obiettivo “Un amore per due”, la web serie tutta abruzzese partita lo scorso 18 giugno con l’episodio zero “Los hombres”.
Un’idea che parte da Pescara, con una troupe interamente abruzzese: dal regista Federico Di Francesco al cast, gli attori Lorenzo Tamburrino, Claudio Del Rosso, Alessandra Relmi, Marica Cotognini e Fabrizio Eleuterio. Il soggetto, ideato da Eleuterio e da Relmi, è stato sviluppato e scritto dal regista Di Francesco, dallo stesso Eleuterio e dall’aiuto regista Pamela Di Giacinto. L’episodio zero “Los hombres”, visibile sul canale YouTube dedicato, oltre che sulle pagine Facebook e Instagram di “Un amore per due”, fa da prologo a 8 episodi, che saranno pubblicati ogni domenica. «La web serie racconta le storie di 5 amici, liberamente ispirate a fatti realmente accaduti, che si intrecciano in combinazioni divertenti e non autoreferenziali», spiega Di Giacinto. «La serie, dichiaratamente nostalgica degli anni Ottanta e Novanta, dall’impianto scenografico alla coloritura dei testi, nasce con l’obiettivo di far riemergere un certo tipo di comicità andata sfaldandosi negli anni. La comicità innata e irriproducibile di quei mostri sacri capaci di portare sullo schermo la semplicità di personaggi comuni, che delle loro disavventure hanno fatto il vero punto di forza e di successo». Non una mera emulazione della commedia all’italiana, precisa Di Giacinto, bensì «attualizzazione e rivisitazione di elementi in essa contenuti, con il fine di generare nello spettatore una risata spontanea al passo con i tempi. Il regista tenta l’impresa di condurci in un presente che abbia in sé quei tratti ingenui e divertenti di un passato scanzonato e totalmente destrutturato da regole televisive».
Rosa Anna Buonomo