Un anno senza Battiato, omaggio su Rai1

18 Maggio 2022

Inediti e testimonianze nel docufilm “Il coraggio di essere Franco” in onda stasera

ROMA. «Non voglio comandare e non voglio essere comandato»: è uno dei motti che rappresenta l'essenza di Franco Battiato, la sua costante ricerca interiore e il desiderio di affermare il suo innovativo concetto di musica all’insegna della contaminazione. A un anno dalla morte, Rai Documentari gli dedica una prima serata con “Il coraggio di essere Franco” in onda stasera su Rai 1.
Scritto e diretto da Angelo Bozzolini, il film ripercorre la vita e la carriera di uno degli autori più rivoluzionari della musica italiana. Con la voce narrante di Alessandro Preziosi, il documentario cerca di restituire anche un ritratto intimo dell’artista, grazie al racconto della nipote Cristina Battiato e al materiale inedito degli archivi fotografici della famiglia, della Rai, della Cineteca di Bologna, della Universal Music, nonché alle riprese esclusive nelle case di Milano e Milo in Sicilia, oltre che nei luoghi della spiritualità così profondamente cara a Battiato. Tra i documenti inediti, i testi autografi del 1966 e le foto esclusive del suo primo duo con Gregorio Alicata, “Gli ambulanti”, insieme d un brano mai ascoltato prima. Impossibile da catalogare o inserire in un qualsiasi genere, proprio per la facilità con cui riusciva a spaziare dal rock al pop, dall’elettronica alla lirica, Battiato è riuscito a scardinare le regole del gioco in così tanti ambiti, da quello musicale, cinematografico e televisivo, ma anche mistico e spirituale. Ancora oggi si parla del «genio di Battiato», come colui che ha ridisegnato il concetto di musica pop in Italia. Mai prima di lui era stato possibile scalare le classifiche raccontando storie secondo una grammatica nuova, ispirata da contenuti fuori dal mainstream e alla ricerca continua di una dimensione sacrale dell'arte. Dall'inizio di carriera all’incontro con la musica elettronica di Karlheinz Stockhausen, dal primo album Fetus (1972), fino a La Voce del Padrone (1981), l'album più venduto in Italia, oltre a successi intramontabili come L’era del cinghiale bianco, La Cura, Centro di gravità permanente, Cuccurucucù. Il documentario è arricchito dalle testimonianze di artisti e personalità che maggiormente hanno contribuito al successo di Battiato: tra gli altri Alice, Luca Madonia, Sonia Bergamasco, Willem Dafoe, Antonio Scurati, Giovanni Caccamo, Vittorio Sgarbi, Marco Travaglio. E Morgan, che esegue in anteprima “Battiato mi spezza il cuore”, il brano composto in occasione della malattia dell'artista.