Un concerto nel nome del dialogo e della pace con il Quintetto Imago

Lo spettacolo di beneficenza questa sera alle 21.30 all’Areté di Orsogna Primo e secondo violino sono l’ucraina Elena Lib e la russa Elena Mashkova
ORSOGNA. Sarà nel nome della pace, del dialogo e della solidarietà tra i popoli il concerto per l’Ucraina che si terrà questa sera al Centro Areté di Orsogna, a partire dalle 21.30.
L’evento, promosso dall’Associazione “ViaNova” in collaborazione con la Società Italiana di Cultura, nasce con l’intento di sensibilizzare le persone sul dramma del conflitto in Ucraina. Sul palco i musicisti del gruppo cameristico Quintetto Imago, che comunicheranno il messaggio di pace attraverso la musica, linguaggio universale per eccellenza. Il Quintetto, infatti, è formato dall’ucraina Elena Lib (primo violino), dalla russa Elena Mashkova (secondo violino), da Xohana Askushaj (viola, dall’Albania) e dagli italiani Simona Abrugiato (violoncello) e Francesco Ciancetta (chitarra). «Con la musica non si trasmettono solo melodie, ma idee, messaggi, emozioni e sensazioni», dicono gli organizzatori. «L’arte possiede uno straordinario potere unificante, senza distinzioni di lingue, tradizioni o religioni».
Il Quintetto Imago si muove all’interno di un repertorio che spazia dalla freschezza melodica dei concerti vivaldiani fino alla mediterranea e intensa modalità della musica di Francesco Ciancetta. Un ensemble versatile ed eclettico che a talento e ricercatezza interpretativa coniuga il fascino di una formazione decisamente inusuale: la chitarra, il laud e la chitarra terzina, sposate ad un quartetto d’archi interamente femminile (Olena Lib primo violino, Elena Mashkova secondo violino, Xhoana Askushaj viola, Simona Abrugiato violoncello). Oltre alle qualità tecniche ed espressive dei cinque musicisti, apprezzata la scelta di modulare di volta in volta le performance in formazioni sempre diverse e accattivanti.
Prima del concerto saranno presentati i bellissimi lavori in macramè dell’artista moldava Victoria Carpenco. Opere ispirate a temi di pace, coraggio e la speranza. L’intero ricavato dell’evento e della vendita delle opere in macramè sarà devoluto al Protopresbiterio Anatoli Grytskiv, di origine ucraina, rettore della Chiesa Ortodossa dei SS Costantino ed Elena di Chieti, attivissimo sin dai primi giorni del conflitto bellico nella raccolta di materiali e beni di prima necessità da inviare ai profughi ucraini.
Il concerto si potrà seguire anche online, acquistando lo specifico biglietto.
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