Un diario del 1943-’44 su guerra e sfollamento

Domani a Guardiagrele la presentazione del taccuino di Antonio Palmerio a cura di Carlo Iacovella
GUARDIAGRELE. Un diario di 320 pagine sullo sfollamento dei guardiesi scritto, in origine, su un’agenda di qualche anno prima, il 1939, della Cassa di risparmio, riportando non solo le notizie di guerra ma anche le condizioni meteo della giornata. Una microscopica annotazione, a matita, delle vicende familiari e paesane a cavallo tra il 1943 e il 1944, nei mesi che distrussero il paese durante il Secondo conflitto mondiale. Il diario è opera di Antonio Palmerio, insegnante e direttore didattico morto nel 1977. Il suo lascito è stato raccolto dal professore Carlo Iacovella, presidente della sezione guardiese del Club alpino nel libro “Guardiagrele: il diario di Antonio Palmerio, ottobre ’43-giugno ’44”, nella collana del Cai, e che sarà presentato domani nella sala consiliare del Comune, alle ore 18.
«Ho conosciuto Antonio Palmerio quando, negli anni 1957-60, ero alunno delle elementari nel palazzo scolastico e per noi era “Don Antonio”», spiega Iacovella, «nel suo diario è stato un cronista prezioso per quei tempi perché, da direttore didattico e quindi da autorità civile, aveva il permesso di non sfollare durante l’occupazione tedesca della struttura scolastica, riuscendo così a tramandare tante notizie in gran parte inedite. Questo diario, che comprende anche il periodo dello sfollamento, si aggiunge alle altre pubblicazioni sulla Seconda guerra mondiale e attinenti l’attività del Cai con l’escursione naturalistica culturale “Verso la libertà, passaggio del fronte”».
Per il nipote di Palmerio, Antonio Esposito, «il diario di mio zio è una chicca che custodivo gelosamente. Me ne fece dono la moglie, Rita Sciubba, sorella di mia madre, alla morte del marito. Questo racconto non poteva restare secretato in uno scaffale della mia biblioteca ma era giusto che venisse portato a conoscenza di tutti, allo scopo, soprattutto, di poter restare a memoria delle future generazioni. In questo momento storico, l’idea che avemmo acquista un’inattesa e tragica attualità: far riflettere e far crescere, nel cuore e nella mente di tutti, il ripudio della guerra». Alla presentazione partecipano anche il sindaco Donatello Di Prinzio e il pedagogista Mario Palmerio. (r.o.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .