Un doc e perle rare: al MaggioFest il Valerii segreto

TERAMO. Con un omaggio a Tonino Valerii, il grande regista e sceneggiatore abruzzese scomparso lo scorso 13 ottobre, si apre stasera a Teramo la 26ª edizione del MaggioFest, festival di primavera tra...
TERAMO. Con un omaggio a Tonino Valerii, il grande regista e sceneggiatore abruzzese scomparso lo scorso 13 ottobre, si apre stasera a Teramo la 26ª edizione del MaggioFest, festival di primavera tra cinema, musica, teatro, danza, libri, organizzato dall'associazione culturale Spazio Tre con la direzione artistica di Silvio Araclio.
Il programma, nella sala 2 del cinema Smeraldo, prevede alle ore 20.45 la proiezione del documentario del 2002 “Mi chiamo Tonino Valerii e faccio western” di Antonio D'Orazio e Anna Fusaro (durata 42 minuti), seguito dalla pellicola di Tonino Valerii “Il prezzo del potere” (1969). Leonardo Persia, curatore della sezione cinema del Maggio, introduce la serata, a cui presenzia la sorella del maestro, Rosella Valerii. Ingresso libero.
Il regista teramano partecipò nel 2000 al MaggioFest, che in quella nona edizione gli dedicò una retrospettiva proiettando i suoi film più famosi: “I giorni dell'ira” (1967), western edipico con Lee Van Cleef e Giuliano Gemma; “La ragazza di nome Giulio” (1970), con Silvia Dionisio, dal romanzo di Milena Milani, scelto per rappresentare l’Italia al Festival di Berlino (insieme al “Conformista” di Bertolucci); “Una ragione per vivere, una per morire” (1972), con James Coburn, Telly Savalas, Bud Spencer; “Il mio nome è Nessuno” (1973), il suo film più famoso, campione d'incassi, in cui l’eroe fordiano Henry Fonda si confronta con l'antieroe mangiatore di fagioli Terence Hill, in un accostamento dissacrante tra il western classico e la sua parodia. Per questo ricordo di Tonino Valerii, che cade a pochi giorni dal suo compleanno (era nato a Montorio al Vomano il 20 maggio 1934), Persia e Araclio hanno scelto il suo terzo lungometraggio, “Il prezzo del potere”, con Giuliano Gemma, Van Johnson, Fernando Rey. Nel 1881, finita da anni la guerra di Secessione, il presidente degli Stati Uniti James Garfield si impegna a ristabilire l’ordine nel Paese, tentando di risolvere i problemi alla base del conflitto civile. La sua azione viene contrastata da gruppi economici e politici. A Dallas, dove il presidente è atteso in visita, un gruppo di notabili organizza un piano per ucciderlo. Valerii si ispirò al racconto di Ambrose Bierce “Un cavaliere nel cielo” e all'assassinio del presidente John Kennedy.
Nel documentario “Mi chiamo Tonino Valerii e faccio western” è lo stesso autore che si racconta: l'infanzia tra Montorio e Campli, la precocissima passione per il cinema, le letture, l’insegnamento di Alessandro Blasetti al Centro sperimentale di cinematografia, il rapporto con Sergio Leone, il western all’italiana, l’amore per il cinema giapponese, la fiction-tv. Come sottolinea Persia nel catalogo del MaggioFest, Tonino Valerii è stato anche attore, nel film di Andrea Adriatico “All'amore assente” (2007). Nonché scopritore di nuovi talenti, valorizzati nel festival Roseto Opera Prima, di cui è stato ideatore e curatore. Info: 0861247547, www.maggiofesteggiante.it, www.spaziotre.info.
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