Un giorno nel segno della bellezza

ANVERSA DEGLI ABRUZZI. Bellezza è la parola che meglio può descrivere il paesaggio delle Gole del Sagittario. Già i viaggiatori dell’Ottocento nei loro racconti hanno descritto con parole e immagini...
ANVERSA DEGLI ABRUZZI. Bellezza è la parola che meglio può descrivere il paesaggio delle Gole del Sagittario. Già i viaggiatori dell’Ottocento nei loro racconti hanno descritto con parole e immagini la suggestione provata al passaggio in questi luoghi «dal fascino inenarrabile», come riferito dallo scrittore Enrico Abbate.
Edward Lear scriveva che «le stupende rocce, che sono da una parte e dall’altra del sentiero, superano ogni immaginazione». Famose sono le incisioni grafiche, che ritraggono Anversa degli Abruzzi e il borgo di Castrovalva, create dall’artista Escher in seguito a un soggiorno in questi territori. Sicuramente uno degli autori più legati ad Anversa degli Abruzzi è Gabriele D’Annunzio, che qui ha ambientato la tragedia “La fiaccola sotto il moggio”. Oggi il paese è sede del Parco Letterario a lui dedicato, promosso dalla Fondazione Ippolito Nievo.
A partire dai primi anni novanta il Comune di Anversa degli Abruzzi ha intrapreso una serie di iniziative volte alla creazione di un’area protetta che tutelasse l’ambiente delle gole: con il contributo dei volontari Wwf nasce l’Oasi Wwf Gole del Sagittario, che nel 1997, diventa Riserva naturale regionale. Il territorio della Riserva ha una estensione di 450 ettari e ricade, per la maggior parte, anche nel Sito di Interesse Comunitario “Gole del Sagittario”. Le quote variano dai 500 metri delle sorgenti di Cavuto, presenti a valle del nucleo abitato di Anversa degli Abruzzi, fino a 1.500 metri dei pascoli della zona di protezione esterna del Pnalm.
Il paesaggio predominante è costituito dalle profonde e spettacolari gole calcaree, ma oltre le rupi ed i ghiaioni, sono presenti i prati aridi, le sorgenti, il bosco mesofilo di fondovalle e la faggeta. Quasi tutte le specie di mammiferi della fauna appenninica sono presenti nella Riserva: il capriolo, il cervo e il cinghiale così come il tasso e la volpe sono facilmente osservabili. Da rilevare è la presenza della lepre italica, che da sola conferisce alla Riserva un valore straordinario. Si conferma la presenza del lupo, anche con un nucleo riproduttivo nel territorio protetto e dell’orso bruno marsicano, che fa registrare sempre più numerose segnalazioni di avvistamento.
Recentemente, grazie all’utilizzo delle fototrappole, è stata accertata la presenza della puzzola del gatto selvatico. In inverno è facile osservare sulle rocce o, addirittura, sulle mura degli edifici del centro abitato, il picchio muraiolo, simbolo della Riserva. Qui nidificano la maestosa aquila reale, il falco pellegrino e i gracchi corallini. Ma il capitale naturale dell’area risiede anche nella preziosa biodiversità floristico vegetazionale, basta citare il rarissimo fiordaliso del Sagittario, endemismo puntiforme delle Gole, ospitato insieme ad altre piante rare nel giardino botanico, attivo dal 1996 e riconosciuto d’interesse regionale. Oltre a vantare progetti di ricerca scientifica in collaborazione con Università ed Enti di ricerca, l’Oasi Wwf, gestita dal Comune di Anversa degli Abruzzi in convenzione con l’Istituto Abruzzese Aree Protette, avvalendosi della collaborazione della Cooperativa Sociale Daphne, elabora specifici percorsi didattici per le scuole e un fitto programma di iniziative per i visitatori. In questo piccolo borgo è attivo il programma di Volontariato Europeo Erasmus Plus, grazie al quale ragazzi provenienti dai paesi europei partner trascorrono un periodo da volontari impegnati in molte delle attività dell’Oasi.