Un weekend con il cinema di qualità

14 Marzo 2024

Tra le proposte della settimana alcuni film non banali, lontani dai blockbuster

Si dice sempre più spesso che la fortuna di un film in sala dipende ormai più dal marketing che dalla qualità. Le proposte del prossimo weekend sono un buon banco di prova perché tra esse non spicca nessun titolo molto atteso, ma ci sono proposte di valore.
SULL’ADAMANT
Il bellissimo documentario del maestro Nicholas Philibert è l’emozionante racconto della barca attraccata sulle rive della Senna, dove da anni un gruppo di psichiatri dà asilo diurno a quanti hanno problemi cognitivi e disturbi mentali. Sarebbe piaciuto a Franco Basaglia di cui si è appena celebrato il centenario.
UOMINI E DEI
Il racconto del Museo Egizio di Torino diretto da Michele Mally con la voce narrante di Jeremy Irons.
IL DIAVOLO È DRAGAN CYGAN di Emiliano Locatelli con Sebastiano Somma, Enzo Salvi. Coraggioso esempio di un autore all’esordio che si cimenta con il thriller creando atmosfere rarefatte e minacciose sulla discesa all’inferno di un operaio che ricorre a un compagno di scacchi per passare dall’altra parte della legalità quando perde il lavoro.
RACE FOR GLORY di Stefano Mordini con Daniel Brühl, Riccardo Scamarcio, Volker Bruch. Va di moda ancora il cinema motoristico dedicato a eroi, pazzi e visionari dalle parti delle gare automobilistiche. Non fa eccezione questa storia (vera) di come Cesare Fiorio vinse con la sua scuderia Lancia il Mondiale rally del 1983 battendo l’imbattibile squadrone Audi. Rivalità, colpi di scena, assi del volante e interventi della Dea Fortuna caratterizzano il racconto voluto dallo stesso Scamarcio come produttore al fianco del vecchio leone Jeremy Thomas. Una vera e sorprendente riuscita.
INSHALLAH A BOY di Amjad Al Rasheed con Mouna Hawa, Seleena Rababah. Per la legge islamica l’asse ereditario è tutto maschile e in questo toccante racconto ne fanno le spese Nawal, rimasta vedova all’improvviso, e sua figlia. Consuetudine vuole che se questa non mette al mondo un figlio, casa e patria potestà passeranno al cognato Rikqi.
SE SOLO FOSSI UN ORSO di Zoljargal Purevdash con Nominjiguur Tsend, Battsooj Uurtsaikh, Tuguldur Batsaikhan. Visto allo scorso festival di Cannes e molto lodato (era la prima volta di un film mongolo sulla Croisette), è la storia dell’adolescente Ulzii che sogna di andare all’università di fisica, ma si trova a dover mantenere la famiglia nella metropoli di UIan Bator quando la madre lascia soli lui e i suoi due fratellini per tornare in campagna a lavorare. Una ballata lirica e verista che non lascia indifferenti.
LA TERRA PROMESSA di Nikolaj Arcel con Mads Mikkelsen, Gustav Lindh, Amanda Collin. Fece sensazione alla Mostra di Venezia il singolare western danese ambientato in un ’700 brutale e pionieristico. Il visionario capitano Ludvig von Kahlen, in disgrazia agli occhi del Re, sogna di fondare una colonia all’estremo nord della brughiera danese, scontrandosi con le ambizioni e la furia di Schinkel, signorotto locale.
FORCE OF NATURE di Robert Connolly con Eric Bana, Anna Torv Deborra-Lee Furness. Ispirato ai romanzi di Jane Harper, da cui l’australiano Connolly ha già tratto The dry nel 2021, anche questa volta protagonista è il detective Aaron Falk, che indaga sulla misteriosa sparizione di una donna partita in gita con cinque compagne e dispersa. L’ombra di Picnic a Hanging Rock aleggia qua e là.
IMAGINARY di Jeff Wadlow con DeWanda Wise, Tom Payne, Betty Buckley. Non manca l’horror giovanile, nei panni di un orsetto di pelouche del genere che i bimbi trasformano nell’amico immaginario. Per la piccola Alice e l’amorevole matrigna Jessica, l’orsetto Teddy ha in serbo spiacevoli sorprese, specie quando una psicologa suggerisce di separare la bambina dal suo inseparabile compagno di giochi.