Una donna, “il Bambolo” e il loro amore di plastica

ORTONA. Nuovo appuntamento, stasera alle 18, allo Zambra di Ortona: per la stagione teatrale gestita da Unaltroteatro, va in scena Il Bambolo, piece scritta da Irene Petra Zani, con Linda Caridi e la...
ORTONA. Nuovo appuntamento, stasera alle 18, allo Zambra di Ortona: per la stagione teatrale gestita da Unaltroteatro, va in scena Il Bambolo, piece scritta da Irene Petra Zani, con Linda Caridi e la regia di Giampiero Judica.
Il monologo gira intorno alla tragi-comica relazione tra una Donna e un Bambolo gonfiabile. La scena si apre sulla coppia su una spiaggia: il loro amore è difficilmente degradabile. Come la plastica. La loro è una relazione di “plastica”, un’allucinazione salvifica alla quale la Donna si aggrappa per fuggire al suo passato, a una violenza subita, alla conseguente anoressia, a sé stessa. Il Bambolo rappresenta l’impossibilità di cicatrizzazione della ferita, la sua rimozione, la percezione distorta del proprio corpo anoressico. È la risposta alla domanda d’amore di chi ha paura. Ma pian piano la protagonista prenderà sempre più consapevolezza di sé, affronterà il suo passato e abbandonerà il suo “amore” per immergersi nel mare della vita reale e imparare a nuotare.
Protagonista è l’attrice Linda Caridi, vista nella terza stagione della serie Il Cacciatore con Francesco Montanari, nel film Supereroi di Paolo Genovese e in Diabolik 2. È protagonista anche, accanto a Pierfrancesco Favino, di L’ultima notte di amore, il film di Andrea Di Stefano che verrà presentato al 73º Festival Internazionale del Cinema di Berlino nella sezione Berlinale Special Gala.

