Una fondazione per Di Venanzo

Per il centenario della nascita, Teramo Nostra ricorda il Maestro teramano
TERAMO. Il maestro teramano della luce Gianni Di Venanzo, tra i grandi direttori della fotografia nella storia internazionale del cinema, viene ricordato in questi giorni in cui ricorre il centenario della sua nascita dall’associazione culturale Teramo Nostra. Il sodalizio presieduto da Piero Chiarini, con Sandro Melarangelo direttore artistico, da 25 anni organizza a Teramo il Premio internazionale Gianni Di Venanzo per la fotografia cinematografica, che consegna gli Esposimetri d’oro ai maggiori nomi italiani e stranieri della scrittura con la luce. Non potendo organizzare un convegno per via dell’emergenza Covid, Teramo Nostra ricorda Di Venanzo pubblicando un pieghevole con una nota biografica, la filmografia essenziale, un ricordo scritto anni fa da Monica Vitti (illuminata da Di Venanzo nei film di Antonioni “La notte” e “L’eclisse”), un intervento di Sergio D’Offizi, premiato con l’Esposimetro alla carriera il 10 ottobre scorso a Teramo. Inoltre, Chiarini lancia l’idea di istituire una fondazione intitolata a Gianni Di Venanzo, per garantire alla manifestazione che porta il suo nome un futuro meno incerto. Di anno in anno, infatti, sono sempre più esigui i contributi pubblici ricevuti dal festival, nonostante la risonanza internazionale. Spiega Chiarini: «L’obiettivo è dare al Premio Di Venanzo maggiore consistenza a livello economico e organizzativo, e sensibilizzare istituzioni e privati su questo grande patrimonio della nostra città».
Morto a soli 46 anni nel 1966 a Roma, Di Venanzo è stato uno dei maestri mondiali della fotografia, innovatore nello scrivere con la luce stile e “temperatura” emotiva dei film. Vincitore di sette Nastri d’argento e molti altri premi, Di Venanzo diresse la fotografia per grandi firme del cinema, Carlo Lizzani, Michelangelo Antonioni, Francesco Rosi, Mario Monicelli, Luigi Comencini, Citto Maselli, Lina Wertmüller, Joseph Losey, Joseph Mankiewicz e, soprattutto, Federico Fellini: Di Venanzo illuminò tre sue pellicole, “Agenzia matrimoniale”, episodio del film collettivo “L’Amore in città”, “8½” e “Giulietta degli Spiriti”, primo film a colori di Fellini.
