«Una star che il mondo ci invidiava»

La commozione di Sophia, Giovanna Ralli, Costanzo, Baudo. Giovedì i funerali
ROMA. «Tutti in un modo o nell’altro l’amavano, dal marito Milko Skofic al cardiochirurgo Christian Barnard, da Kirk Douglas a Nureyev, ma credo avesse perso la testa per lei anche Modugno e dicono Fidel Castro». Parola del re dei paparazzi della dolce vita Rino Barillari che commenta con sincero dispiacere la morte di Gina Lollobrigida, che nonostante «tante parolacce, baci lanciati, era sempre con il sorriso, stava al gioco». Gli occhi di Gina, di cui si era invaghito l’allora ministro della difesa siriano Mustafa Tlass, protessero 40 anni fa i militari italiani dispiegati nel Libano travolto dalla guerra civile (1975-90) ricorda il quotidiano libanese L’Orient-Le Jour: «Dopo l’ingresso della Forza multinazionale (1982), ho riunito i leader della resistenza e ho detto: nessun soldato italiano deve essere ferito», disse Tlass. Perché? «Perché dagli occhi di Gina Lollobrigida non scenda una lacrima». Sono tantissimi i ricordi e i messaggi affettuosissimi per la Lollo. «Buon viaggio bella e brava Gina» il saluto ad accompagnare una foto in bianco e nero che lo ritrae giovane accanto all’attrice, di Christian De Sica su Instagram. «Profondamente scossa e addolorata» e soprattutto «incredula» Sophia Loren. «Gina Lollobrigida è stata una star internazionale che il mondo ci ha invidiato», scrive in un post Rita Pavone. «Siamo due diverse generazioni», osserva Giovanna Ralli, 88 anni, «lei era dell'età della Mangano, della Bosè, io sono venuta poco dopo. Non abbiamo mai fatto film insieme, però ci siamo incontrate molte volte e ci stavamo simpatiche. Gina non si è mai fatta nulla a livello estetico, è rimasta se stessa, invecchiando era riconoscibile, sempre autentica, non si è messa a contrastare l'età». «Era bellissima e aveva un dialetto molto particolare, la rendeva simpatica», ricorda Pippo Baudo. «Ha mantenuto la purezza delle sue origini», sostiene Maurizio Costanzo. La camera ardente sarà allestita in Campidoglio da domani, giovedì alle 12.30 i funerali nella Chiesa degli artisti.

