Una storia d’amore lunga sessant’anni

All’Aquila negli anni ’60, Piera fu sempre legata a questo territorio
L’AQUILA. L'Abruzzo saluta Piera Degli Esposti regina dal teatro d'avanguardia. Legata da profonda amicizia con Dacia Maraini con la quale scrisse Storia di Piera che poi divenne un film, arrivò subito all'Aquila sul finire degli anni '60 con il piccolo teatro all’avanguardia di Roma e rimase sempre legata all'Abruzzo. A farle da guida il regista teatrale Antonio Calenda che portò da Roma in Abruzzo, oltre a Degli Esposti, anche Gigi Proietti, dando vita, negli anni '70 a spettacoli di rottura che trasformarono il Teatro Stabile dell'Aquila in un vero laboratorio di innovazione. «Piera Degli Esposti ha molto amato la nostra città e ne ha vissuto alcuni dei momenti più drammatici», ha commentato il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, «testimoni dell’epoca raccontano della sua entrata teatrale all’interno dell’aula consiliare del Palazzo del governo, nel pieno di un difficile e teso confronto sul capoluogo di regione. Percorreva L’Aquila in lungo e in largo quando doveva memorizzare le parti di uno spettacolo, rapita e tranquillizzata dalla sua bellezza. Piera, donna forte e fragile allo stesso tempo, artista di grande temperamento e donna capace di passioni totalizzanti, è il teatro in Italia. Insieme a Giampaola, Fabiani e Centofanti (fondatori del Tsa, ndr) ha contribuito a costruire quel percorso culturale, solido e unico: a distanza di quasi sessant’ anni, L’Aquila e l’Abruzzo ne possono ancora beneficiare». Grazie all’amore per l'Abruzzo e all'amicizia con la Maraini l'attrice appena poteva si rifugiava a Pescasseroli per trascorrere qualche giorno immersa nella natura. Qualche anno fa, in qualità di madrina del premio internazionale Gianni Di Venanzo per la fotografia cinematografica dell'associazione culturale Teramo Nostra, raccontò il suo legame con L'Aquila per la quale fece anche da testimonial nella candidatura a Capitale europea della cultura 2019. Nello stesso anno le venne conferito a Pescara il Premio Flaiano alla carriera per il teatro.

