“Uno di famiglia” tra mafiosi ridicoli e zie spietate

Arriva l’esilarante commedia con Nino Frassica Scamarcio e Mastandrea fratelli in “Euforia”
Cinque anni dopo “Miele” Valeria Golino torna dietro la macchina da presa con Euforia, dimostrando di essere una brava regista oltre che una brava attrice. E torna a riflettere sulla morte, che nella sua opera prima guidava le azioni di tutti i personaggi.
Riccardo Scamarcio è Matteo, vincente, iperattivo, gay seduttore, disinvolto imprenditore, casa spettacolare nel cuore di Roma. Tanto Matteo è vitale e spregiudicato quanto il fratello Ettore, Valerio Mastandrea, è misurato e prudente, appartato professore di scuola media nella cittadina dove sono nati. Fratelli diversi che la malattia di Ettore fa riavvicinare. Matteo cercherà infatti di proteggere il fratello, malato di un tumore al cervello che forse nega a se stesso, e lo porterà a casa sua per il periodo di cura. I due si scopriranno sorprendentemente uniti, in un vortice di fragilità ed euforia. La veterana Marzia Ubaldi è la madre dei due, Isabella Ferrari la moglie di Ettore (Michela), lasciata per Jasmine Trinca (Elena), Valentina Cervi è Tatiana, eccentrica amica di Matteo. “Euforia”, in concorso a Cannes nella sezione Un Certain Regard, è sceneggiato da Valeria Golino, Francesca Marciano e Valia Santella, con la collaborazione dello scrittore Walter Siti.
Mira a ridicolizzare la malavita anziché mitizzarla, come spesso fanno cinema e serie tv, la commedia di Alessio Maria Federici Uno di famiglia, con Nino Frassica nel ruolo grottesco del malavitoso Peppino, capo della famiglia ndranghetista Serranò padrona della capitale.
Nel clan viene risucchiato per gratitudine il tranquillo insegnante di dizione Luca (Pietro Sermonti) dopo aver salvato la vita all’allievo Mario (Moisé Curia), figlio del «capofamigghia». I Serranò fanno irruzione nella vita di Luca per sdebitarsi, senza intenzione di accettare un no ai loro imbarazzanti regali e favori.
In più, la spietata zia Angela (Lucia Ocone) s’invaghisce di Luca, che una fidanzata ce l’ha, Sarah Felberbaum, suo sostegno economico finora.
La terna di novità nostrane è completata dalla commedia Achille Tarallo, ritorno del regista napoletano Antonio Capuano (una dozzina di film da “Vito e gli altri” a “Sofialorèn”, da “Luna rossa” a “La guerra di Mario” con Valeria Golino), il più fuori schema insieme a Pappi Corsicato tra i cineasti della wave partenopea. L’Achille del titolo, interpretato da Biagio Izzo, è un autista di autobus che sogna di diventare famoso come Fred Bongusto. Col suo amico Cafè (Tony Tammaro) canta ai matrimoni procurati dall'impresario Pennabic (Ascanio Celestini). Un giorno arriva l'occasione della vita.
Dal romanzo di Naomi Alderman, Disobedience di Sebastiàn Lelio (Oscar per “Una donna fantastica”) racconta l’amore impossibile nella comunità ebraica ortodossa londinese tra l’emancipata Ronit (Rachel Weisz, altro Oscar), tornata a casa dall’America per i funerali del padre rabbino, e la timida Esti (Rachel McAdams), suo amore giovanile, ora sposata con l’amico d’infanzia Dovid (Alessandro Nivola).
In sala anche il mistery thriller 7 sconosciuti a El Royale di Drew Goddard. In una notte piovosa del gennaio 1969 sette misteriosi figuri giungono sul lago Tahoe nel fatiscente hotel El Royale, costruito sul confine tra California e Nevada: di qua le camere nello Stato dell’amore libero, della contestazione, di Hollywood, di là quelle nello Stato del gioco d’azzardo, dell’illegalità, del vizio. Anni prima qualcuno ha nascosto lì un bottino. Con Chris Hemsworth, Dakota Johnson, Jeff Bridges.
Paolo Ruffini e Francesco Pacini in Up&Down - Un film normale raccontano l’impresa di una compagnia di attori speciali, cinque con sindrome di Down e uno autistico: allestire e portare in tournée nei maggiori teatri italiani uno spettacolo esilarante e irriverente. Federico, Andrea, Erika, Giacomo, Simone, David sono i supereroi dell'impresa, insieme all'amico Paolo.
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