Uomini e bestie di Capossela stasera a Pescara

7 Dicembre 2019

PESCARA. Vinicio Capossela sarà in concerto, stasera alle 21, al Teatro Massimo di Pescara. Il concerto di questa sera, che fa parte del tour teatrale “Ballate per uomini e bestie” partito lo scorso...

PESCARA. Vinicio Capossela sarà in concerto, stasera alle 21, al Teatro Massimo di Pescara. Il concerto di questa sera, che fa parte del tour teatrale “Ballate per uomini e bestie” partito lo scorso 4 ottobre da Salsomaggiore, è organizzato da Alhena Entertainment e Ventidieci.
Vinicio Capossela presenterà dal vivo il suo nuovo progetto discografico, “Ballate per uomini e bestie” (La Cùpa/Warner Music), undicesimo lavoro in studio uscito lo scorso mese di maggio, un’opera di grande forza espressiva che guarda alle pestilenze del nostro presente travolto dalla corruzione del linguaggio, dal neoliberismo, dalla violenza e dal saccheggio della natura.
«Con il nuovo spettacolo, pensato appositamente per i teatri», si legge nelle note di presentazione del concerto, «Capossela proporrà dal vivo un canzoniere che, evocando un medioevo fantastico fatto di bestie estinte, cavalieri erranti, fate e santi, mette in mostra le similitudini e il senso di attualità che lo legano profondamente alle cronache dell’oggi. Alle creature che popolano l’ultimo album del cantautore si uniranno come in una danza i personaggi e le storie di alcuni dei suoi grandi successi in un intreccio che darà vita a un viaggio nel nostro presente, nelle fratture e nelle malattie del nostro mondo, alla ricerca di possibili cure».
Ad accompagnare Capossela sul palco del Teatro Massimo ci saranno: Alessandro Asso Stefana (chitarre), Niccolò Fornabaio (batteria), Andrea Lamacchia (contrabbasso), Raffaele Tiseo (violino) e Giovannangelo De Gennaro (viella e aulofoni). L’album “Ballate per uomini e bestie” - che dà il titolo a questo tour nei teatri – si è aggiudicato la Targa Tenco 2019 nella categoria “Miglior disco in assoluto”. La premiazione è avvenuta al Teatro Ariston di Sanremo il 17 ottobre scorso nell’ambito del Premio Tenco.
«Dopo la palestra degli “atti unici” in luoghi e titoli che hanno declinato i temi delle “Ballate per uomini e bestie”, arriva il teatro, luogo di rappresentazione dell'immaginario», spiega Vinicio Capossela. «Lo spazio scenico buio, come le grotte di Lascaux, da andare a riempire con bagliori, stralci di affreschi e strofe per rileggere il mondo con gli strumenti della poesia, della filosofia e della denunzia. Un viaggio nella terra in un momento in cui uomini e bestie non si distinguono nemmeno nel genere umano. Una cantata tra le creature che inizia dalle pitture rupestri e arriva all'evo medio prossimo e venturo attraverso un bestiario di varia umanità. Danze macabre al tempo della peste, nuove e antiche tentazioni, santi e inquisizioni nel rogo digitale».
«Il medioevo romantico e irragionevole dei preraffaeliti», prosegue Capossela, «le fiabe giocattolesche e fantasticanti di asini che diventano cantanti, sirene che diventano ballerine, Marajà corruttori di innocenti; storie di rose e di figlie di fate, di carceri e di gabbie da zoo, tentativi di evasione e continue trasformazioni delle forme in divenire. Le Pleiadi e la galassia a spirale portata sul dorso da una chiocciola. L'orsa della costellazione del cielo e l'orso buffone degli orsanti, figura ludica e cristologica che ci porta tutti in giro di città in città sul baraccone da fiera, in luogo di fierezza».
«E poi l'inverno, l'inverno dell'umanità, della guerra mai finita», aggiunge il cantautore. «L'inverno di un'orchestrina che suona nella neve di Auschwitz accompagnando festosamente l'immolarsi di sempre nuovi capri espiatori e una madonna umile, fatta di conchiglie, per chi in mare non trova sepoltura. Una mareggiata di poveri cristi che non rinunciano a essere Uomini vivi. Ovunque protetti nella metamorfosi continua e incessante che è la vita e che non lascia intatti uomini, bestie, natura e animali. Nemmeno in teatro».
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