Usomagazzino dialogo liquido tra le forme d’arte

Nella galleria pescarese di Lucio Rosato in mostra opere di Pasqui, Dell’Elce, Meliota, Branciforti e altri
PESCARA. Come nella vita così nell'arte, un gioco di corrispondenze fatto di affinità e avvicinamenti «nella certezza che solo attraverso l'incontro e il dialogo è possibile costruire sempre nuovi e provvisori equilibri». Con spirito volutamente autoironico Lucio Rosato presenta nel suo spazio espositivo Usomagazzino, in via Spaventa, “Transizioni Liquidèe”, idee liquide, in via di liquidazione. «Sperando» auspica l'architetto artista (Lanciano, 1960) «di riuscire così a sostenere il futuro di Usomagazzino, giunto al settimo anno di attività e gestito in assoluta autonomia e solitudine». In mostra una solo apparentemente casuale collezione di autori vari, “in giacenza”. Opere di fotografia, ceramica e design degli autori scelti da Rosato per dialogare con suoi lavori. In mostra le fotografie di Iacopo Pasqui (Firenze, 1984) tra cui due notevoli prove d'autore dal progetto Adriatico, un profilo della Maiella innevata su cielo azzurro, e un raffinatissimo bianco e nero, Asinelli. Ancora di Pasqui una foto del terremoto dell'Aquila del 2006 pubblicata in “Storia della fotografia in Italia, dal 1939 ad oggi” di Gabriele D'Autilia (Einaudi, 2012). Ci sono i piccoli capolavori fotografici di Paolo Dell'Elce (Pescara, 1961), Alberi neri, chiome di pini e tronchi neri, alberi della memoria: 23 appunti fotografici presi tra il 1984 e il 2009 e oggi fermati su carta fotografica A4 che raccontano il patrimonio appartenuto alla pineta dannunziana di Pescara. Sempre di Dell'Elce due cartelle edite da Usomagazzino nel 2013 in 23 esemplari, “Fiori”. Della video fotografa Rosemarie Sansonetti (Bari, 1965) un Frame del 2010, Dummy, tratto da una sua video-installazione. Esposti anche lavori di Andrea Branciforti, architetto, ceramista ma soprattutto sperimentatore di innovazioni sulla tradizione di Caltagirone; nel 2011 ha realizzato per Usomagazzino Onda, per l'installazione denominata Onde a sud ovest, curata da Lucio Rosato insieme all'architetto Ermano Flacco. Si tratta di spirali bianche in terraglia che materializzano il gesto di un antico decoro della tradizione di Caltagirone; dei 50 esemplari realizzati ne sono rimaste soltanto 8. Di Maurizio Righetti, artista artigiano abruzzese, è presente una figura in terracotta rossa colorata con pigmento naturale verde pappagallo e rifinita a cera; una figura ieratica che parla di attese. Come tutti i suoi lavori, osserva Rosato, anche questo si fa cosa da toccare, piccola figura di donna da accarezzare, un po' come avviene per le netsuke, le piccole miniature giapponesi. Si chiude con il lavoro dell'architetto designer Fabio Meliota presente con le sue Mollette intelligenti del 2013 realizzate in occasione di “Connessioni”, a Usomagazzino. Piccoli gioielli in legno pregiato (ebano, teak e wenge) e oro bianco, piccole opere da indossare. Fino al 4 febbraio, aperto dal martedì al sabato, ore 18-20, ingresso libero. www.usomagazzino.it.