Va in scena la narrazione della fine
Al Florian il lavoro del duo di performer-danzatrici Anna Basti e Chiara Caimmi
PESCARA. Si conclude oggi con una restituzione al pubblico alle ore 19.00 al Florian Espace, la Residenza Oikos per Artisti del duo di performer e danzatrici Anna Basti e Chiara Caimmi. Le due artiste, ospitate a più riprese dal Florian Metateatro, sia in maggio che in giugno, hanno lavorato sullo spettacolo-performance dal titolo What is a fancy word for ending, indagine sul tema della fine e di ciò che accade tra la fine e il nuovo inizio.
La narrazione si genera su più piani: uno affidato alle immagini video e al suono, che incessantemente ci sottopone all’ineluttabilità della fine, ed un secondo livello, incarnato dai corpi in scena, alla ricerca di nuove possibilità che sfidano questa ineluttabilità, ne studiano i limiti, in un gioco alla ricerca di soluzioni che vadano oltre il binarismo inizio-fine. Il corpo in scena apre nuove temporalità, nuovi possibili finali.
Anna Basti, originaria di Ortona, classe 81, è danzatrice e performer. Diplomata alla Scuola di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, ha collaborato con le principali compagnie di danza e teatro italiane. Chiara Caimmi, nata ad Ancona nel 1983, si forma come attrice e performer teatrale grazie ad un percorso di formazione che spazia dal teatro fisico, alla recitazione, alla contact improvisation. Come interprete collabora principalmente con la compagnia Muta Imago e con la compagnia OHT di Filippo Andreatta. Le due performer incrociano i loro percorsi artistici nel 2012, collaborando allo spettacolo Displace della compagnia Muta Imago. Dal 2016 cominciano a lavorare insieme, accomunate dal desiderio di indagare la realtà attraverso il corpo.
Sulla pagina Youtube del Florian Metateatro è possibile vedere il video trailer della Residenza, realizzato da Alessio Tessitore, oltre i video di tutte le residenze del 2021. Per assistere alla restituzione del lavoro è necessaria la prenotazione.

