Vallone racconta Liliana Segre

“Se questa è un infanzia – Liliana, suo padre e Auschwitz” è il titolo dello spettacolo storico/biografico di Milo Vallone (foto), in scena con Vincenzo De Ritis alla fisarmonica, che arriva oggi...
“Se questa è un infanzia – Liliana, suo padre e Auschwitz” è il titolo dello spettacolo storico/biografico di Milo Vallone (foto), in scena con Vincenzo De Ritis alla fisarmonica, che arriva oggi (ore 18) al Teatro Zeta di Monticchio, all’Aquila. La storia è quella di Liliana Segre, che ha 8 anni quando, nel 1938, le leggi razziali fasciste si abbattono su di lei e sulla sua famiglia. Discriminata come “alunna di razza ebraica”, viene espulsa da scuola e a poco a poco il suo mondo si sgretola: diventa “invisibile” agli occhi delle sue amiche, è costretta a nascondersi e a fuggire, fino all’arresto sul confine svizzero che aprirà a lei e al suo papà i cancelli di Auschwitz. Una narrazione emozionante che invita a non chiudere gli occhi davanti agli orrori di ieri e di oggi, che si sviluppa seguendo le dinamiche del progetto CineprOsa ideato da Vallone, in cui i linguaggi cinematografici e teatrali intrecciandosi danno vita a un continuo rimbalzo tra il palco e lo schermo diventando parte integrante della narrazione.

